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LA SCOPERTA 25 Novembre Nov 2014 1407 25 novembre 2014

Orexina, la proteina anti Alzheimer

Si tratta della sveglia naturale del cervello, che potrebbe aiutare a fermare la malattia.

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L'Alzheimer si potrebbe combattere a partire da una proteina chiamata Orexina.

Nel cervello umano esiste una proteina che agisce come una sveglia. Si chiama orexina e aiuta a svegliarsi dal sonno. Secondo i ricercatori, potrebbe divenire un ottimo bersaglio terapeutico contro l'Alzheimer, la forma più diffusa di demenza senile. Lo ha rivelato uno studio condotto alla Washington university school of medicine di St. Louis, negli Stati Uniti. Pubblicata sulla rivista The Journal of experimental medicine, la ricerca dimostra che riducendo l'orexina nel cervello, e quindi aumentando le ore di sonno, animali geneticamente predisposti ad ammalarsi di Alzheimer risultano protetti dalla malattia.
LA RICERCA. Prodotta dall'ipotalamo e diffusa a tutto il cervello, l'orexina è una vera e propria sveglia molecolare. Individui che ne sono carenti soffrono di narcolessia, grave malattia caratterizzata da colpi di sonno improvvisi. L'Alzheimer è stato collegato in recenti studi a disturbi del sonno. Ma non si è ancora potuto stabilire un vero nesso di causa ed effetto. Lavorando sui topolini i ricercatori hanno dimostrato che, riducendo i livelli di orexina nel loro cervello, gli animali prendono a dormire più a lungo e in concomitanza di ciò nel loro cervello si riduce la produzione di placche tossiche.

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