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SPAZIO 4 Dicembre Dic 2014 2054 04 dicembre 2014

Orion, lancio rinviato al 5 dicembre

Test della prima capsula Nasa per equipaggi umani. Debutta l'era post Shuttle. Obiettivo Marte.

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La capsula Orion pronta al lancio dalla base di Cape Canaveral in Florida (4 dicembre 2014).

Dopo quattro rinvii, si prepara al lancio il 5 dicembre Orion, la capsula americana progettata per portare l'uomo sulla Luna e su Marte. Debutta così l'era post Shuttle, l'ultimo veicolo americano ad aver portato uomini nello spazio, andato in pensione nel 2011 dopo 20 anni di servizio. Il lancio di prova, senza equipaggio, è previsto venerdì 5 dicembre alle 13,05 (ora italiana) dalla base di Cape Canaveral (Florida), con un razzo Delta IV.
DALLA LUNA A MARTE. La capsula Orion Multi-Purpose Crew Vehicle è uno dei risultati della collaborazione fra la Nasa e le aziende private avviata dopo il pensionamento dello shuttle. Sviluppata per la Nasa dalla Lockheed Martin, la capsula Orion è destinata a trasportare equipaggi umani sulla Stazione Spaziale Internazionale, ma anche sulla Luna, su asteroidi e in futuro anche su Marte. Per il futuro la Nasa ha guardato al passato: Orion guarda all'epoca precedente allo shuttle e si ispira all'Apollo delle missioni lunari, dal lancio con un razzo al rientro della capsula che si conclude con un tuffo nel Pacifico.
QUATTRO PASSEGGERI. La capsula è una nuova versione del progetto nato per il vecchio programma Constellation, destinato alle missioni verso la Luna e Marte. Grande quanto due camper, il veicolo spaziale è in grado di trasportare quattro astronauti e il modulo pressurizzato destinato ad accogliere l'equipaggio è derivato dalla navetta automatica Atv dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il lancio di quest'ultima (e quindi dell'intero sistema) è previsto nel 2018.
PROBLEMI TECNICI E VENTO. Il primo lancio era atteso il 4 dicembre, ma è stata una lunghissima attesa, con ben quattro rinvii, l'ultimo dei quali alle 13,05. La Nasa ha infatti tentato per tre volte di lanciare Orion, lasciata a terra due volte dal vento e poi da un problema tecnico a una delle valvole del serbatoio per l'idrogeno. Gli ingeneri della Nasa hanno sottoposto il serbatoio a più cicli di carico e scarico e hanno notato il malfunzionamento della valvola. La Nasa ha cercato di risolvere il problema, ma 15 minuti prima che si chiudesse l'ultima finestra di lancio ha deciso di riprovare il 5 dicembre.
VIAGGIO A QUASI 6 MILA CHILOMETRI DALLA TERRA. Il lancio di prova senza equipaggio (Exploration Flight Test) prevede un viaggio a circa 5.800 chilometri dalla Terra, ossia 15 volte la distanza della Stazione Spaziale Internazionale, e un rientro alla velocità di 32 mila chilometri l'ora (a questa velocità si potrebbe andare da New York a Tokyo in 20 minuti), che si concluderà con un tuffo nel Pacifico. Il test servirà a valutare i sistemi di lancio e di rientro, tra cui controllo dell'assetto, paracadute e scudo termico.

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