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RIVELAZIONI 17 Dicembre Dic 2014 1407 17 dicembre 2014

Tisa, negoziati segreti sul mercato dei dati

Pressioni degli Stati Uniti sull'Europa per liberalizzare il commercio dei servizi. (pdf).

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Gli Usa premono sull'Europa per liberalizzare il mercato dei dati, mettendo a rischio privacy dei cittadini e sicurezza delle informazioni a vantaggio delle proprie multinazionali della tecnologia.
Lo ha rivelato un documento trapelato dai negoziati del Tisa (Trade In Service Agreement) attraverso la rete Associated Whistle-Blowing Press.
Il documento (leggi il pdf) si riferisce alla proposta del rappresentante del Commercio Usa, datata 25 aprile 2014, che riguarda e-commerce, circolazione dei dati attraverso i Paesi e net-neutrality.
TRATTATIVE INIZIATE NEL 2013. I negoziati vanno avanti dal 2013 tra 23 governi di cui fa parte anche l'Italia, con l'obiettivo di estendere i termini delle privatizzazioni, superando quanto già previsto dal Gats dell'Organizzazione mondiale del commercio.
VANTAGGI PER LE MULTINAZIONALI USA. Come si legge su Repubblica.it, dietro l'accordo ci sono «gli interessi della Coalition of Services Industries (Csi), lobby statunitense che mira a scavalcare la sovranità degli Stati per fare largo alla privatizzazione dei servizi. Nella Csi, infatti, ci sono grandi società dell'Information and Communication Technology, come AT&T, Ibm, Hp e Google».
Secondo Jane Kelsey, docente di legge ad Auckland, «la proposta Usa mira ad avvantaggiare la propria industria Ict che fornisce servizi a livello globale, soprattutto attraverso il commercio elettronico. Si vuole, in sostanza, proteggere il vantaggio competitivo americano e il monopolio dei diritti sulla proprietà intellettuale e sulla tecnologia».
PRIVACY A RISCHIO. Il flusso e l'utilizzo dei dati, anche sensibili, non avrebbero più vincoli, con rischiose conseguenze per la protezione dei consumatori, delle leggi sulla privacy e delle politiche sulla concorrenza. L'accordo restringerebbe infatti le regolamentazioni nazionali che limitano attività e profitti dell'industria globale di internet.
La segretezza del negoziato è confermata dalla clausola «confidential», all'inizio di ciascun capitolo, in cui si impone di non rivelare i contenuti dell'accordo per cinque anni dalla sua entrata in vigore.

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