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INIZIATIVA 23 Dicembre Dic 2014 0916 23 dicembre 2014

Soldipubblici.it, il sito del governo costa 45 mila euro

Un pool di esperti per sviluppare il portale. La manutenzione a carico dell'AgId. Ecco chi c'è dietro il portale che permette ai cittadini di monitorare le spese della Pa.

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La home di Soldipubblici.

Un sito web per consentire ai cittadini di avere acceso a tutte le spese della pubblica amminstrazione, confrontare i dati dei diversi enti, vigilare sull'utilizzo delle risorse pubbliche.
Annunciato con un certo orgoglio dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha rivendicato «la promessa mantenuta per un'Italia più trasparente», dal 21 dicembre è online il portale Soldipubblici.gov.it, progetto realizzato dall'Agenzia italiana per il digitale (AgId) in collaborazione con la Banca d'Italia e la ragioneria generale dello Stato.
Per ora a disposizione degli utenti ci sono solo i dati relativi alle spese delle amministrazioni locali – Comuni, Province, Regioni – ma entro pochi mesi, ha promesso il governo, verranno pubblicati anche i pagamenti effettuati dagli enti centrali dello Stato, dalla presidenza del Consiglio ai ministeri.
DATI PIÙ FACILMENTE ACCESSIBILI. Si tratta in realtà di informazioni già disponibili sulla piattaforma online Siope.it, che esiste da tempo, e raccoglie tutti i dati immessi da ogni singolo tesoriere ed è frutto di una collaborazione tra la Banca d'Italia e la ragioneria generale.
La modalità di consultazione di Siope però non è immediata come quella di Soldipubblici.it, che nasce proprio per semplificare l'accesso a quegli stessi contenuti, grazie a un software semantico che «si basa su un proprio motore di ricerca che associa le parole digitate nelle due finestre di ricerca, a un ente e a uno o più codici di pagamento (codifica gestionale), e ne fornisce l’importo per il mese corrente, l’andamento annuale oltre a una serie di utili indicatori».

Ricerche più dettagliate a partire dal 2015

Il premier Matteo Renzi.

Nel 2015, quando la fatturazione elettronica entrerà a pieno regime, sarà possibile fare delle ricerche ancora più dettagliate sui pagamenti, per sapere ad esempio non solo quanto costano i materiali da cancelleria ma anche quanto una singola amministrazione ha speso in penne o in stampanti.
IL CONTRIBUTO DI MENDUINI. Allo sviluppo del sito hanno lavorato AgId, Giovanni Menduni del Dica (Politecnico di Milano), Cristina Martelli del Disia (Università di Firenze), il web designer Fabrizio Verrocchi, la SciamLab S.r.l., agenzia che si occupa di sviluppo e visualizzazione dei dati, Emanuele Bellini, esperto in analisi semantica, e Donella Consolati per i temi amministrativi.
Menduni è uno dei 100 digital champions italiani che affiancheranno Riccardo Luna nell'alfabetizzazione digitale d'Italia.
Ingegnere ambientale, esperto di e-gov e Ict, Menduni ha già lavorato per il governo tra il 2008 e il 2009, dipartimento della Protezione civile, e da settembre 2009 a giugno 2013, durante il mandato di Renzi, è stato responsabile delle politiche di sostenibilità ambientale e innovazione del comune di Firenze.
45 MILA EURO PER LE COLLABORAZIONI ESTERNE. I costi per le collaborazioni esterne utilizzate per lo sviluppo del nuovo sito, informazione riportata sullo stesso portale, nella sezione accanto alle notizie legali, ammontano a 45.872 euro, Iva inclusa. La manutenzione del portale invece, fa sapere l'AgId, sarà a carico delle risorse interne dell'Agenzia.
Soldipubblici.it è il secondo sito che viene lanciato dal governo Renzi nel giro di pochi mesi. Il primo era stato Passodopopasso, il portale dei mille giorni, ideato da Proforma e realizzato da due agenzie, come raccontato da Lettera43.it, per un costo totale, tra ideazione, realizzazione e manutenzione, che si aggira intorno ai 200 mila euro.

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