TECNOLOGIA 11 Gennaio Gen 2015 0813 11 gennaio 2015

Ces 2015, l'Internet delle cose diventa realtà

Dalle biciclette ai bambini: tutto può essere controllato con uno smartphone e un'app. È il futuro della connettività diffusa.

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da Las Vegas

Prima funzionava così: per avere Internet bisognava connettersi alla Rete e iniziare a navigare. Preistoria.
Oggi la connettività è dappertutto e non occorre nemmeno più sforzarsi di trovarla, tanto è la Rete che arriva a noi in qualunque modo e sotto qualunque forma, anche quella di un vaso porta-piante.
Il 2015 è l’anno dell'Internet of things, la connettività diffusa su cui anche i giganti dell'informatica come Samsung puntano da tempo.
Una tendenza venuta fuori anche dall'ultima edizione del Ces di Las Vegas, la fiera dell'elettronica di consumo più importante al mondo dove sono arrivati esempi concreti di quella che sarà la connettività di domani. Che, a volte, assume forme che non avevamo ancora considerato.

1. Le luci iper connesse

La lampadina Misfit si controlla con gli smartphone e può cambiare colore e intensità.

Luci che si controllano con il display dello smartphone, che riescono a capire quando è il momento di accendersi e di spegnersi e a cambiare intesità e colore in base all’occasione.
Al Ces di Las Vegas di esempi reali e prototipi se ne sono visti già diversi. A partire da Phillips che ha in commercio da un po’ di tempo le lampadine intelligenti Hue, o Qualcomm che in collaborazione con Lifx sta sviluppando una piattaforma per l’illuminazione basata su connettività wi-fi.
UN RISVEGLIO SOFT. Ma c’è di più. Per chi è stanco della solita vecchia sveglia e degli smartphone con suonerie invadenti annesse, da oggi c’è una soluzione molto più soft per il risveglio. Arriva da Misfit che ha messo a punto una lampadina intelligente che si gestisce attraverso una applicazione in grado di misurare il sonno grazie alla funzione activity tracker che permette alla luce di simulare l’alba al momento del risveglio per poi gradualmente aumentare d’intensità.

2. Bambini sotto controllo 2.0

TempTraq, il termometro digitale e bluetooth che tiene sotto controllo la temperatura corporea anche per 24 ore in modo affidabile e preciso.

Nulla sfugge alla connettività diffusa, neppure i bambini, loro malgrado.
Al Ces si sono visti tanti esperimenti, già pronti per il mercato o semplicemente prototipi che stanno per essere sviluppati, nati con l’obiettivo di monitorare i bambini e prevenire problemi legati al sonno, alle malattie o anche solo a piccoli fastidi come le coliche.
TERMOMETRO CON SENSORI. Uno dei prodotti più interessanti in mostra a Las Vegas si chiama TempTraq, un piccolo adesivo da posizionarsi sotto l’ascella del piccolo: contiene un termometro, una batteria flessibile e il bluetooth.
Una volta accesso e applicato alla pelle, l’adesivo è in grado di comunicare con un telefono Apple e Android per dare informazioni sulla temperatura del bimbo.
L’app avvisa se la febbre supera un certo livello, fa da promemoria per la somministrazione delle medicine e invia al medico il file con tutte le informazioni utili.
IL BIBERON INTELLIGENTE. Baby Glgl, invece, è un biberon digitale e intelligente che previene le coliche e la temuta aria nella pancia dei neonati. Prodotto dall’azienda francese Slow Control, si connette tramite un’app a smartphone o tablet e i genitori possono sapere quanto latte hanno bevuto i loro piccoli e in quanto tempo, e verificare l’inclinazione ottimale del biberon per evitare le coliche.
C'è poi un ciuccio (si chiama Pacif-i), prodotto da un’azienda britannica, che serve per misurare la febbre: la temperatura del bimbo viene controllata grazie a un sensore integrato che invia i dati via bluetooth a un’app. Un altro sensore invece indica se il bimbo si allontana da una distanza predeterminata.

3. Cani al guinzaglio digitale

Il collare Scout 5000 è dotato di sensore satellitare.

I dispositivi indossabili non sono destinati solo a un pubblico di umani.
Fra i padiglioni del Ces si è visto anche qualche timido esperimento che ha coinvolto gli animali.
DA MOTOROLA IL COLLARE IPERCONNESSO. Uno dei prodotti più interessanti è un collare in grado di tenere i cani 'legati' via internet ai padroni. Si chiama Scout5000 e lo produce Motorola in collaborazione con Hubble.
Si tratta di un dispositivo dotato di connessione 3G e di sensori che permettono di controllare i parametri vitali del cane, a cui si aggiunge una telecamera per seguire i suoi passi e un Gps di localizzarlo.

4. Pedalare diventa smart

Connected Cycle Pedale, il pedale intelligente dotato di Gps e Gprs che monitora l'attività del ciclista e la posizione della bici.

Lo sport e la tecnologia diventano sempre più complici e l'attività che per il momento pare avere guadagnato più di altri dalla connettività diffusa è il ciclismo.
A partire dall’abbigliamento: fra le ultime novità ci sono i cycling shorts, dei pantaloncini dotati di sensori per registrare la velocità, la distanza e le salite a cui si aggiunge anche il monitoraggio della frequenza cardiaca. I dati poi vengono trasmessi al telefono tramite un’app.
IL CASCO DIALOGA CON L'AUTO. Per la sicurezza, invece, Volvo in collaborazione con il produttore di caschi sportivi Poc ed Ericsson ha presentato un casco smart in grado di collegare auotomobilisti e ciclisti: se c’è un rischio di incidente entrambi verranno avvertiti.
PEDALI CON CHIP INTEGRATO. Se questo non dovesse bastare, un po’ di tecnologia è pronta a salire a bordo anche della bici, a partire dai pedali. Con un Gps e un chipset al suo interno, il pedale connesso promette di tenere traccia degli spostamenti e delle attività (comprese le rotte e la velocità). E, soprattutto, è a prova di ladro.

5. Anche le piante si connettono

Parrot Pot e Parrot H2O sono i due dispositivi connessi al pollice verde: il primo è un vaso che irriga la pianta autonomamente, mentre il secondo è un sensore per prendersi cura della pianta e valutare le migliori condizioni del terreno.

Al Ces di Las Vegas la casa connessa, di cui si parla da qualche anno, ha iniziato a diventare realtà grazie soprattutto a piattaforme che permettono di gestire da remoto la domotica e che consentono ai dispositivi di dialogare fra loro.
Per esempio Bosch ha presentato la prima soluzione a livello mondiale in grado di controllare elettrodomestici di diverse marche e di usare varie funzioni con una sola app.
IL VASO INTELLIGENTE. Spazio poi alle piante 2.0. Parrot è pronta a lanciare un vaso “intelligente” con un serbatoio da 2,2 litri che dosa l’acqua secondo i modi e i tempi adeguati a ogni specie vegetale.
Il vaso ha dei sensori che monitorano l’umidità del terreno, la quantità di fertilizzante, la temperatura e i livelli di luce. Si controlla attraverso un’app collegata a uno smartphone o a un tablet via bluetooth.

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