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INTERNET 14 Gennaio Gen 2015 1220 14 gennaio 2015

Frixion, il social newtork del sesso virtuale

Una comunità che usa dildo e vagine elettroniche. La nuova startup made in Usa.

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La homepage di Frixion, il primo social network per gli amanti del sesso virtuale.

Amanti del sesso virtuale, unitevi: è in arrivo il social network che fa per voi. Si chiama Frixion è promette di mettere in contatto migliaia di persone in tutto il mondo. L'amore ai tempi di Facebook e Twitter assume dunque una nuova dimensione carnale.
«UNA STARTUP AMBIZIOSA». «Siamo una startup ambiziosa con l'obiettivo di far interagire le persone fisicamente attraverso internet», recita il claim che si può leggere sulla homepage del sito frixion.me. «La nostra beta cerca nuovi modi per aumentare l'intimità attraverso la tecnologia». Come? «Utilizzando teledildo tattili, due o più utenti di Frixion possono toccarsi e avere un rapporto sessuale a distanza».
L'idea è quella di riunire gli amanti del genere e collezionisti di sex toys 2.0.
«Vogliamo utilizzare i prodotti in commercio», ha spiegato al Daily mail Seth, uno dei fondatori della compagnia con sede in Florida, «stiamo lavorando per adattare alcuni supporti robotici al nostro sito».
CONTROLLER CHE VIBRANO. Il primo gadget utilizzabile per Frixion è un joypad con la funzione vibrazione. «Abbiamo incontrato i ragazzi che l'hanno inventato e funziona perfettamente. Forse poi inizieremo a vendere nostre periferiche, abbiamo alcune ottime idee».
Non solo dildo, vibratori e vagine simulate. La gamma dei sex toys digitali esistenti potrebbe ampliarsi ulteriormente, traendo beneficio da un social network che li renda ancora più utili.
TENERSI PER MANO A DISTANZA. Ma i creatori del social network non sottovalutano la sfera emotiva dei loro utenti. «Le nuove periferiche tattili e questo innovativo social network permettono agli iscritti di entrare in contatto, toccarsi, inviare e ricevere stimoli di genere diverso: da tenersi per mano a baciarsi».
Frixion può dunque rivoluzionare il già florido mercato del sesso virtuale. Secondo i dati raccolti dal seminario 'Cybersex: forme attuali di dipendenza sessuale', l'8% degli italiani ne è dipendente e passa fino a 45 ore a settimana davanti al computer. Basi solide per un vero e proprio business.

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