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TECNOLOGIA 3 Febbraio Feb 2015 1140 03 febbraio 2015

Londra, terapia della luce sui treni

In Inghilterra vagoni con speciali lampade. Così si combatte la tristezza invernale.

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Sui treni della compagnia First Great Western si inizierà la terapia della luce.

Svegliarsi quando è ancora buio, avvolgersi in numerosi strati di vestiti fino a che soltanto naso e occhi osano sfidare senza protezioni il mondo che c’è al di fuori dalla porta di casa, uscire per andare al lavoro in un mattino senza luce.
Poi salire sopra un treno nel freddo dell’alba e ritrovarsi all’improvviso nella luce del giorno.
È la pensata di una compagnia ferroviaria inglese, First Great Western, che ha deciso di offrire viaggi ai propri passeggeri a base di terapia della luce: grazie all’ausilio di lampade che illuminano in modo particolarmente intenso, si combatte la depressione tipica dei mesi invernali, quando le giornate si accorciano e le ore di luce diminuiscono.
COLPITI I PENDOLARI. Si chiama disordine affettivo stagionale (Sad) e a risentirne di più sono soprattutto i pendolari che lavorano lontano da casa e si ritrovano a prendere il treno, o il pullman, o a guidare la propria macchina quando è ancora buio.
Sia la mattina sia il pomeriggio mentre stanno rientrando dal lavoro.
SI PARTE DA LONDRA. È proprio contro il Sad che First Great Western, in collaborazione con la Seasonal affective disorder association, ha deciso di offrire un’esperienza di viaggio diversa ai propri passeggeri: si è iniziato con il treno delle 7.06 di mattina da Londra a Penzance, in Cornovaglia.
Il convoglio è stato riempito di speciali luci Sad Lumie, disegnate apposta per alleviare i sintomi del winter blues, la depressione invernale che secondo gli studi coglie soprattutto tra gennaio e febbraio, complici il buio e il rientro dalle festività natalizie.

Intensità fino ai 10 mila Lux

La stazione di Penzance, in Cornovaglia.

Le luci Sad riproducono una luce simile a quella naturale grazie a un livello di intensità che riesce a raggiungere fino ai 10 mila Lux (unità di misura per l’illuminazione); considerando che nel corso di una giornata la luminosità naturale varia dai 10 mila ai 25 mila Lux, le lampade Sad sono diventate la tecnologia che fino a ora è riuscita a replicarla al meglio, e per questo le più utilizzate nella terapia della luce.
L'UMORE MIGLIORA. Stando vicino a fonti di luce luminosa il livello di allerta aumenta e l'umore migliora: un’esposizione continuata giorno dopo giorno, secondo gli esperti, fa accrescere le prestazioni in termini di concentrazione, energia, e buonumore.
L’intensità di 10 mila Lux offerta dalle lampade Sad è ritenuta sufficiente per far uscire il corpo dal torpore dell’inverno: per questo la tecnologia è utilizzata molto nei Paesi del Nord, come quelli scandinavi costretti a lunghi mesi di buio e le cui popolazioni sono più affette dal disordine affettivo stagionale. E così anche in Inghilterra.
CONTRO LA STANCHEZZA. «I primi mesi dell’anno sono tradizionalmente un periodo in cui la popolazione inglese guarda lontano, già alle vacanze estive, o prenota un lungo weekend in posti più caldi e luminosi», ha raccontato Jamie Anderson di First Great Western al Daily Mail.
«Così noi abbiamo deciso di cercare di portare un raggio di luce proprio nei momenti di maggiore buio e stanchezza, il viaggio verso il lavoro la mattina presto, e il rientro a casa il tardo pomeriggio».
Si è iniziato con il treno verso la Cornovaglia. Chissà che presto tutti i pendolari inglesi non si ritrovino illuminati a pieno giorno ogni inverno.

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