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WEB & POLEMICHE 5 Febbraio Feb 2015 1240 05 febbraio 2015

Equitalia su Twitter: ironia e insulti sul social network

Contribuenti scatenati contro l'agenzia. Servizio che si affianca al nuovo sito internet.

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Da mercoledì 4 febbraio Equitalia ha aperto un account su Twitter.

Equitalia sbarca su Twitter con un nuovo canale di dialogo con i contribuenti e fa subito il pieno di insulti.
«Mamma che brutta notizia», «io vi seguo, ma voi non seguite me», sono solo due delle tante battute che hanno riempito la bacheca della società incaricata della riscossione dei tributi su tutto il territorio.
Gli utenti, infatti, più che apprezzare il servizio (@equitalia_it) sembrano apprezzare il nuovo spazio solo per sbizzarrirsi in battute e giochi di parole.
NEWS IN TEMPO REALE. Lo sbarco di Equitalia è datato mercoledì 4 febbraio ed è uno spazio per ricevere in tempo reale notizie e aggiornamenti sui servizi e le iniziative dell'agenzia. Per esempio, sono stati veicolati informazioni e dati in merito alle attività del gruppo, come i risultati di riscossione a livello regionale e provinciale del 2014.

COMUNICAZIONE SOCIAL. Il canale live di Twitter, inoltre, si affianca al nuovo sito internet - Gruppoequitalia.it - online da dicembre 2014 per semplificare il rapporto con i contribuenti e offrire soluzioni su misura a cittadini, imprese, associazioni, ordini, enti creditori e altri soggetti istituzionali.

IRONIA DEGLI UTENTI. Ma sul social network i contribuenti ne hanno approfittato subito: «È tutto un fuggi-fuggi» è stato il primo commento corredato da faccine sorridenti. Oppure ci sono i 'delatori' (per finta): «Devi assolutamente seguire quest'uomo e non solo su Twitter», ha scritto un utente segnalando a Equitalia un probabile amico che certo felice non sarà.

ADDIO A TWITTER. C'è anche chi ha fatto sarcasmo: «Nel 2015 avete scoperto #Twitter?? #Benvenuti, #megliotardichemai». Ci sono stati anche quelli preoccupati («Anche qui??? Nooooo») oppure chi si è adeguato: «Stavamo bene anche prima, comunque».
Insomma la notizia non è sembrata far proprio piacere e c'è anche chi ha preso decisioni drastiche: «Equitalia su Twitter? Bye bye».

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