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INTERNET 14 Febbraio Feb 2015 1025 14 febbraio 2015

San Valentino, l'amore ai tempi dei multiplayer online

Badoo e Tinder? Macché. Il corteggiamento online parte pure dai giochi di ruolo. Tra elfi, goblin, soldati e chierici. Le storie di videoconferenze e chat galeotte.

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Sempre più coppie si sposano dopo essersi conosciute nei giochi di ruolo. Ma dietro gli avatar si nascondono anche dei burloni.

Una su tre. Secondo una statistica di Usa Today, un terzo delle coppie convolate a nozze nel 2012 negli Stati Uniti si è conosciuto sul web, principalmente tramite siti di incontri, chat e app dedicate.
Ma c'è anche chi - sempre più spesso - l'amore lo trova all'interno di un videogioco online, travestito da orco o da soldato. Un'idea alternativa per San Valentino 2015.
C'È UN BLOG DI STORIE. All'estero esistono interi siti dedicati a questo argomento, come per esempio LFGdating, un portale di incontri per giocatori o Mmo Couples, un blog che raccoglie storie di passioni nate nei multiplayer.
In Italia il fenomeno è ancora sottotraccia, ma basta fare un giro sui forum dedicati, tipo MmorpgItalia, per immergersi nelle storie più disparate.
Nella maggior parte dei casi si tratta di utenti che chiedono consigli su come conciliare l'amore per i mondi virtuali con quello per una fidanzata totalmente refrattaria all'argomento.
«MIO MARITO L'HO CONOSCIUTO QUI». Ma c'è anche ci afferma di giocare regolarmente a World of Warcraft assieme alla propria ragazza e chi, come Princess San, rivela di aver incontrato il partner della vita tra una sessione di gioco e l'altra («Mio marito l'ho conosciuto 8 anni fa giocando a Diablo II»).
Qualcuno addirittura - è il caso di Ar¢ano® - annuncia sul forum il suo matrimonio con un'altra giocatrice, invitando alle nozze tutti i presenti.
MA ESISTONO ANCHE I BURLONI. Altre storie non finiscono altrettanto bene: su Reddit un utente si lamenta di essersi innamorato follemente di una ragazza solo per scoprire che dietro il suo avatar sofisticato si nascondeva un 15enne in vena di scherzi.
Alcuni post risalgono addirittura a prima del 2004, a testimonianza del fatto che il fenomeno è tutt'altro che recente.

Giulia, 40 anni: con Roberto è nato tutto da Dungeon&Dragons

LFGdating è il nome di un portale di incontri per giocatori online.

La storia di Giulia, 40 anni, è ancora più particolare: ha conosciuto suo marito giocando in videoconferenza al più classico dei giochi di ruolo “offline”, Dungeon&Dragons.
Tutto è iniziato circa tre anni fa, quando uno degli animatori di un forum cui era iscritta ha lanciato l'idea di iniziare una partita.
Il problema era che qualcuno viveva a Milano, qualcun altro a Roma e Giulia era a Berlino per lavoro.
Alla fine i partecipanti hanno deciso di organizzarsi a distanza, utilizzando Hangouts.
Dopo due mesi uno dei ragazzi del gruppo, Roberto, è andato a trovarla.
E IL GIOCO CONTINUA. Due anni più tardi la coppia è convolata a nozze. Il gioco continua ancora adesso. «Il mio personaggio è una rogue di razza eldarin e lui è un chierico draconoide», precisa la donna.
Racconta anche che uno dei più felici per le loro nozze è stato il Dungeon Master: «Ha tirato un sospiro di sollievo: temeva che se la nostra storia fosse andata male, il gruppo si sarebbe sfasciato»
Giulia ha qualche consiglio da dare a chi si ritrova innamorato di un elfo o di un goblin.
«BASTA INCONTRARSI PRESTO». «Conoscere qualcuno online non è diverso da conoscerlo in un bar», spiega.
«L'unico rischio è di trascinare troppo a lungo la cosa. Invece bisogna incontrarsi presto. È il solo modo per capire se può funzionare davvero».
Per lei giochi di ruolo e multiplayer sono un terreno privilegiato per trovare l'amore. «Giocare online, ma anche frequentare un forum o partecipare a una chat tematica, consente di partire da un terreno comune», continua.
«C'È MODO DI CONOSCERSI». «Non ci si focalizza sulla ricerca di un partner come succede sui siti di dating, ma si ha il tempo di conoscersi, di capire senza forzature se può iniziare qualcosa».
E i conoscenti come reagiscono al racconto del primo incontro? Giulia negli anni ha imparato a calibrare i dettagli. «Ad alcuni spiego tutto, mentre con altri devo trattenermi un po'. Non perché voglia nascondere qualcosa, tutt'altro. È che molti non avrebbero la minima idea di cosa sto dicendo».

Silvio, 30 anni: dal gioco medievale all'amica della sua partner

Il più classico dei giochi di ruolo “offline” è Dungeon&Dragons.

'Silvio', triestino di 30 anni, accetta invece di raccontare la sua storia solo a patto di poter cambiare il suo nome perché - spiega - «c'è stato qualche attrito».
Anche lui ha conosciuto la sua compagna grazie a un gioco online di ambientazione medievale, Arcano.org.
FINITE LE SUPERIORI. Ma in modo non proprio canonico. «Appena finite le superiori ero un giocatore appassionato e avevo stretto amicizia con diverse persone, tra cui questa ragazza che abitava a diverse centinaia di chilometri da me», racconta.
«Quando mi sono trasferito nella sua città per motivi di lavoro, abbiamo iniziato a frequentarci».
UNA RELAZIONE DI 8 ANNI. Ed è stato l'inizio di un grande amore. «Senza dubbio. Però non con lei: mi sono innamorato di un'amica che mi ha presentato», svela Silvio.
«Ormai stiamo insieme da 8 anni e conviviamo. E ad Arcano ho smesso di giocare». Gioie e dolori dell'amore. Anche online.

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