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AMBIENTE 16 Febbraio Feb 2015 0645 16 febbraio 2015

Ecoreati, niente processo per chi si pente

Inserita la non punibilità per chi ripara al danno. Ma il governo valuta il dietrofront.

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La legge contro gli ecoreati è in discussione al Senato.

In termini tecnici si chiama «ravvedimento operoso», in pratica si tratta di un colpo di spugna che ridimensionerebbe la legge sugli ecoreati in discussione al Senato.
Nei fatti chi ha commesso un delitto colposo contro l'ambiente può, infatti, vedere la «punibilità esclusa» se «prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado provvede alla messa in sicurezza, alla bonifica e, se possibile, al ripristino dello stato dei luoghi».
CRITICHE DI LEGAMBIENTE. Una presa di posizione che, come ha evidenziato il quotidiano La Repubblica, è stata approvata da tutta la commissione Giustizia di Palazzo Madama. Anche se ora tutti cercano di prendere le distanze dalla scelta, soprattutto a fronte del pressing di Legambiente che ha plaudito agli sconti «per chi garantisce la bonifica», ma ha criticato la non punibilità, considerata «un grave errore».
PASSATO COL VOTO DI TUTTI. Anche il Partito democratico, attraverso il senatore Felice Casson ha puntato il dito contro il «ravvedimento operoso», valutato negativamente se applicato al disastro ambientale: «Sarebbe una contraddizione inaccettabile», ha fatto sapere.
Eppure, secondo un'altra fonte dem, il senatore Pasquale Sollo, ha ammesso che l'emendamento «è stato votato da tutti, con il parere favorevole del governo». Anche se poi ha spiegato che è stato preso «l'impegno di rivederlo in Aula»: «Erano le due di notte, dovevamo chiudere e per questo è andata così».
DIETROFRONT DEL GOVERNO. Tuttavia, il governo è pronto a fare dietrofront. Tanto che fonti dell'esecutivo hanno fatto sapere di essere pronte a formulare emendamenti per «sopprimere il ravvedimento operoso come causa di non punibilità nei delitti colposi».

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