UNIVERSO 17 Febbraio Feb 2015 1117 17 febbraio 2015

Mars One, c'è pure un italiano in lista per vivere su Marte

La missione sul Pianeta rosso ha scelto 100 candidati. Tra loro Pietro Aliprandi. Ma solo in 24 partiranno. Costi: 6 miliardi. Il via nel 2024. Rischi? Tanti. Foto.

  • ...

Andare a vivere su Marte e non tornare mai più sul pianeta Terra.
Sono stati selezionati i 100 candidati finali per la missione Mars One che ha lo scopo di ricreare la civiltà umana sul Pianeta rosso, rigorosamente davanti alle telecamere di un reality show.
Tra loro, anche un italiano: Pietro Aliprandi, 25enne studente trevigiano di psichiatria all’Università di Trieste.
PIANO LANCIATO NEL 2013. Il progetto-reality da 6 miliardi di dollari è stato lanciato nel 2013 dall’imprenditore olandese Bans Lansdorp, 38 anni, ex ricercatore dell’University of technology di Delft e maggiore finanziatore di un’operazione che ha dell’incredibile.
Eppure è vera: Landsorp e il suo team di esperti, tra cui il fisico olandese e premio Nobel Gerard ‘t Hooft, Mason Peck, docente di Ingegneria aerospaziale alla Cornell University ed ex Nasa, hanno passato gli ultimi anni a intervistare potenziali candidati per il trasferimento permanente su Marte.
ERANO 200 MILA I CANDIDATI. Delle oltre 200 mila candidature, 660 persone hanno passato la prima selezione e ora è stata pubblicata la lista dei 100 candidati ultimi, 50 donne e 50 uomini.
Nella lista spiccano cinque inglesi tra i 31 Europei. Ci sono poi 39 candidati dall'America, 16 dall’Asia, sette africani e sette dall’Oceania (qui la lista completa).
«PERÒ SAREBBE UN TRAUMA». L’Italia vanta Pietro Aliprandi, mancato astronauta, che nel 2014 aveva raccontato alla stampa del suo entusiasmo per la missione Mars One.
«Ma devo ammetterlo», aveva poi confessato, «se un giorno riuscirò a partire sarà un trauma lasciare sulla Terra tutte le persone che conosco».

Tweet di @MarsOneProject

La lista finale è di 24 persone: prima spedizione nel 2024

Il suolo di Marte ripreso da Rover Opportunity.

Ora per Pietro e gli altri 100 finalisti la situazione si fa seria: i candidati verranno divisi in gruppi e sottoposti a stress di vario genere, in particolare per verificare la risposta a situazioni di tensione.
A fine 2015 deve essere pubblicata la lista delle 24 persone selezionate per andare a vivere su Marte.
La data di partenza? Mars One promette di riuscire a spedire i primi quattro sul Pianeta rosso già nel 2024; poi, ogni 26 mesi, sarà il turno di altre quattro persone, e così via.
SONDE ESPLORATIVE. Prima però l’organizzazione no-profit di Landsorp dovrà trovare i fondi per mandare un lander e un rover sul suolo di Marte di modo da stabilire una comunicazione satellite dal pianeta, oltre che esplorare il luogo prescelto per l’atterraggio dei sistemi di life support dentro cui gli umani potranno sopravvivere.
Poi, finalmente, sarà il turno dei 24 futuri marziani, di certo i più motivati tra i 100 finalisti anche di fronte a paure e critiche.
COSTI PROIBITIVI. Secondo alcuni ricercatori del Massachusetts institute of technology infatti la probabilità di sopravvivenza della colonia umana su Marte sarebbe ridotta ad appena 68 giorni dopo l’atterraggio, senza parlare degli effettivi costi dell’operazione che alcuni giudicano proibitivi persino in caso di un coinvolgimento della Nasa.
«È una missione ambiziosa, si sa», ha dichiarato una delle candidate inglesi, Hannah Earnshaw, 23enne dottoranda in Astronomia.
«Non sorprende lo scetticismo con cui il progetto è stato accolto, ma l’idea ha di certo il merito di far parlare delle più ampie implicazioni di un’eventuale colonia dei terrestri su Marte».

Correlati

Potresti esserti perso