Melone Sardegna 150218193306
AMBIENTE 18 Febbraio Feb 2015 0800 18 febbraio 2015

In Sardegna il melone più antico del Mediterraneo

Trovati semi databili 1310-1120 a.C. nei pozzi del sito nuragico di Sa Osa nell'Oristanese.

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Il melone era un frutto molto apprezzato anche dai nuragici.
Tanto che per il particolare sapore di quella succosa polpa era coltivato in Sardegna già nel secondo millennio a.C.
È un fatto acclarato e documentato il ritrovamento nei pozzi del sito nuragico di Sa Osa, a Cabras, nell'Oristanese, di 47 semi di meloni riferibili all'età del Bronzo (guarda le foto).
PRIMA TESTIMONIANZA. Datati tra il 1310-1120 a.C., costituiscono attualmente la prima testimonianza certa della coltivazione di questo frutto nel bacino del Mediterraneo.
Al centro della eccezionale scoperta c'è l'equipe archeobotanica del Centro conservazione biodiversità dell'Università di Cagliari, guidata da Gianluigi Bacchetta.
In questi pozzi (avevano la funzione di tenere freschi gli alimenti) non distanti dal luogo dove furono rinvenuti i Giganti di Mont'e Prama, sono stati trovati i semi di melone più antichi del Mediterraneo e molti altri interessanti materiali biologici di specie coltivate in epoca nuragica.
RICERCA PUBBLICATA SU PLANT BIOSYSTEMS. Il risultato della ricerca è stato pubblicato su Plant biosystems, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali del settore.
Il lavoro è stato portato avanti grazie alla soprintendenza per i Beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano, il gruppo di ricerca in archeobiologia dell'Instituto de Historia (Cchs-Csic) di Madrid, l'Istituto per la Valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa-Cnr) di Sesto Fiorentino, la soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana e il laboratorio di Palinologia e Paleobotanica dell'Università di Roma La Sapienza.

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