Sclerosi 150220123723
LA SCOPERTA 20 Febbraio Feb 2015 1236 20 febbraio 2015

La Sla si può studiare sulla pelle

Le cellule epiteliali presentano gli stessi difetti dei neuroni malati e possono essere usate come campione.

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Ora la Sla si può studiare sulla pelle dei pazienti grazie a una ricerca italiana.

Adesso la sclerosi laterale amiotrofica - la cosiddetta Sla - si può studiare in provetta direttamente sulla pelle dei pazienti. Il merito è dei
ricercatori dell'Università Cattolica di Roma, che hanno scoperto come proprio le cellule della pelle dei pazienti ricapitolino la malattia, ovvero presentino gli stessi difetti dei neuroni malati e sono dunque un ottimo modello sperimentale per studiare la patologia che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule di cervello e midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.
IL NUOVO STUDIO. In questo studio è emerso che i fibroblasti, cellule della pelle che si prelevano facilmente con minibiopsie dai pazienti, riproducono molte delle alterazioni osservate nel cervello delle persone affette da Sla. E' stata effettuata una piccola biopsia di pelle in 38 persone malate per ottenere colture di fibroblasti.

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