ASTRONOMIA 26 Febbraio Feb 2015 0800 26 febbraio 2015

Cerere e il mistero delle macchie bianche

Fotografate dalla sonda Dawn della Nasa. Di che cosa si tratta? Per trovare una risposta occorre aspettare il 6 marzo, quando la navicella spaziale arriverà nell'orbita del pianeta. Foto.

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Lontanissime e sgranate ma pur sempre visibili.
Due puntini luminosi brillano sulla superfice di Cerere, pianeta nano e al tempo stesso il più grande corpo celeste della cintura degli asteroidi e il più piccolo proto-pianeta del Sistema solare (guarda le foto).
SCATTI DEL 19 FEBBRAIO. Le ultime immagini inviate dalla sonda Dawn (partita dalla Terra nel 2007 e già protagonista nel 2011 di un incontro ravvicinato durato un anno con l'asteroide Vesta) e scattate il 19 febbraio da 46 mila chilometri di distanza, hanno immortalato due piccole macchie bianche riflettenti sullo stesso bacino della superficie del pianeta nano, uno dei numerosissimi piccoli corpi planetari situati tra le orbite di Marte e Giove.

TUTTO UN MISTERO. Come raccontato il 26 febbraio da la Repubblica, dalla Nasa hanno ammesso che al momento il fenomeno resta senza spiegazione. «Sì, possiamo confermare che sulla superficie di Cerere è presente qualcosa che riflette una maggiore quantità di luce solare», ha spiegato a Space.com Marc Rayman, direttore e ingegnere capo della missione Dawn, «ma cosa sia effettivamente resta per ora un mistero».
PIANETA ''GHIACCIATO''. A rendere inaspettata la scoperta della luce è il fatto che Cerere faccia parte dei cosiddetti «pianeti ghiacciati», cioè planetoidi come Plutone, la luna di Saturno Encelado e quella di Giove Europa, la cui superficie è coperta di ghiacci perenni.
Cerere però è tra i più caldi corpi celesti di questo tipo, con temperature che nella zona equatoriale oscillano tra i -136 e i -28 gradi e i ghiacci sulla sua superficie dovrebbero essere quindi abbastanza 'fluidi' da riempire qualunque tipo di depressione, producendo una superficie relativamente uniforme.
ZONA ESPOSTA DI RECENTE. L'unica ipotesi trapelata per ora dai ricercatori della Nasa e riportata dal Los Angeles Times, è che la macchia possa rappresentare una zona di materiale esposto di recente (per esempio dall'impatto di un asteroide), che non abbia quindi avuto il tempo di scurirsi come le aree circostanti per effetto dei raggi cosmici.

La macchia bianca è solo uno dei tanti misteri che aspettano di essere chiariti dalla missione.
Si ritiene per esempio che Cerere sia composto per il 25% di acqua, una percentuale superiore a quella presente sulla Terra e potrebbe quindi presentare (o averle presentate in passato) le caratteristiche necessarie a ospitare una qualche forma di vita.
POSSIBILE PRESENZA DI GAS? Le immagini riprese dalla Terra hanno evidenziato inoltre la possibile presenza di getti di gas, che potrebbero indicare l'esistenza di 'geyser di ghiaccio', simili a quelli osservati su altri pianeti ghiacciati come Encelado. Anche in questo caso, per una conferma bisogna attendere l'ingresso in orbita di Dawn, il prossimo 6 marzo.

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