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TECNOLOGIA 26 Febbraio Feb 2015 1945 26 febbraio 2015

Web, dagli Usa no a Internet a due velocità

L'autorità federale per le comunicazioni vota per la Net neutrality. Una vittoria di Obama.

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Il presidente degli Usa, Barack Obama.

No al web a due velocità negli Stati Uniti. Lo ha deciso l'autorità federale per le comunicazioni, la Fcc (Federal communications commission), che con tre voti favorevoli su cinque ha approvato il principio della neutralità della rete (net neutrality).
Tutti i provider americani di servizi internet a banda larga, inoltre, dovranno d'ora in poi seguire le stesse regole che valgono per le 'public utility'.
La decisione della Fcc segue dunque la linea tracciata da Barack Obama nel suo discorso del 10 novembre.
NIENTE PIÙ DISCRIMINAZIONI DAI PROVIDER CON DOPPIE VELOCITÀ. Il presidente dell'authority Tom Wheeler ha ottenuto l'approvazione del nuovo pacchetto di regole con cui «blindare» la rete uguale per tutti, inserendo la fornitura di banda larga nella categoria dei servizi di telecomunicazione, considerati di pubblico interesse. Quindi Wheeler e i suoi sono intervenuti ora per garantire una rete aperta e competitiva: i provider non potranno discriminare il traffico web con «doppie velocità», filtri, corsie veloci o rallentamenti arbitrari.
STORICO PASSO AVANTI. Dicendono alle corsie preferenziali sul web, si impone a un mondo che oggi ha operato sostanzialmente in un regime di autoregolamentazione di sottoporsi d'ora in poi a maggiori regole e disciplina, simili a quelle applicate per le public utility. Non è lo scenario in cui speravano giganti come Verizon, AT&T e Time Warner Cable, che vedono in questo livello di regolamentazione un intralcio per investimenti e innovazione.
La svolta sembra essere maturata di recente, tanto più che lo stesso Wheeler avrebbe all'inizio considerato la possibilità di un approccio 'ibrido'. E invece le pressioni dell'opinione pubblica, la Silicon Valley compatta, fino alla presa di posizione di Obama senza mezzi termini, hanno cambiato il clima. I giganti però non mollano e minacciano una battaglia legale.

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