RICERCA 9 Marzo Mar 2015 1200 09 marzo 2015

Nasa, uno studio rivela che il Sahara fertilizza l'Amazzonia

Circa 27 milioni di tonnellate di sabbia vanno a depositarsi ogni anno nel bacino amazzonico. Foto.

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Una ricerca condotta dagli scienziati della Nasa ha dimostrato che la sabbia del deserto del Sahara, spinta in Sud America dai venti sub-equatoriali, fertilizza le terre della foresta Amazzonica (guarda le foto).
Le impetuose correnti d'aria che attraversano il desrto sollevano una nuvola di polvere che si estende tra i Continenti, collegandola landa e la giungla.
IL VIAGGIO DELLA SABBIA. Il satellite della Nasa, Calipso, lanciato nel 2006 per studiare la struttura verticale delle nuvole e delle particelle nell’atmosfera terrestre, ha osservato dal 2007 al 2013 il viaggio della rena del Sahara: dati mostrano che, in media, 182 milioni di tonnellate di sabbia lasciano ogni anno l’Africa. Di questa enorme quantità, circa 27 milioni di tonnellate vanno a depositarsi nel bacino amazzonico.

FOSFORO NEL SAHARA. Un tempo il Sahara era un grande lago, il Mega-Chad, pieno di alghe e microorganismi, che oltre 7 mila anni fa venne prosciugato a causa di un cambiamento climatico, lasciando però un suolo ricco di sostanze nutritive tra cui, appunto, il fosforo.
Per la prima volta gli studiosi sono riusciti a fotografare nel dettaglio il modo in cui, ogni anno, enormi quantità di sabbia e polvere minerale viaggino dal deserto più esteso del mondo fino al bacino dell’Amazzonia, permettendo alla foresta di essere così rigogliosa.
Questa ricerca è una grande dimostrazione di come due parti del pianeta in apparenza opposte siano in realtà correlate, ma, al contempo, alimenta molti interrogativi. Gli studiosi stanno, infatti, cercando di capire da quanto tempo questo processo di fertilizzazione va avanti e se mai giungerà a una fine.

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