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RICERCA 17 Marzo Mar 2015 1327 17 marzo 2015

Nasa, una ricerca spiega i mutamenti avvenuti su Marte

Prima sul pianeta rosso c'era un oceano che occupava il 19% del territorio: oggi è quasi del tutto prosciugato.

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Una ricerca condotta da un gruppo di scienziati della Nasa, pubblicata a marzo sulla rivista scientifica Science, ha provato a spiegare i mutamenti avvenuti su Marte.
Circa 4 miliardi di anni fa il pianeta rosso appariva molto diverso da come lo vediamo oggi: parte della sua superficie, ora brulla e rossastra, un tempo ospitava un oceano che occupava il 19% dell’intero pianeta con un volume superiore ai 5 milioni di chilometri cubici.
Nel corso dei millenni, si è quasi del tutto prosciugato.
L'IMPATTO CON UNA COMETA. Michael Meyer, astrobiologo e scienziato Nasa impegnato per il progetto Mars Exploration Program, alla domanda sul perché l'oceano si sia drasticamente ridotto ha risposto: «Questo è uno dei grandi misteri, ma ci sono due teorie».
La prima riguarda lo schianto o di un meteorite o di un asteroide sul Pianeta rosso, il cui impatto avrebbe potuto ridurre l'atmosfera su Marte e quindi causare il prosciugamento dello specchio d'acqua.
«C'è un detto», ha raccontato Meyer, «che recita 'le comete possono dare o levare', nel senso che non si sa mai cosa può provocare l'impatto: può portare l'acqua, la vita, ma al contempo può anche eliminare tutto».
COLPA DEI VENTI SOLARI. La seconda teoria, e anche quella prevalente, è che siano stati i venti solari a privare Marte del suo oceano.
Il vento solare è un flusso di particelle cariche, elettroni e protoni, emesso dall'alta atmosfera del Sole. Queste particelle sfuggono alla gravità solare per le energie cinetiche in gioco e viaggiano verso i corpi celesti alcuni dei quali, come per esempio la Terra, sono protetti da un campo magnetico. Marte, invece, ne è privo e quindi i venti solari carichi di plasma potrebbero aver distrutto le molecole di acqua presenti sulla superficie del Pianeta rosso, causando così l'inaridimento del suolo.
POTREBBE SUCCEDERE ANCHE SULLA TERRA? La Terra è protetta da un forte campo magnetico, cioè l'interazione tra i due poli (Nord e Sud) che presentano caratteristiche opposte, e l'ipotesi che quello che è accaduto su Marte possa verificarsi anche sul nostro pianeta è improbabile.
Tuttavia gli scienziati avvertono che i pericoli di un mutamento climatico causato dal global warming possa portare a risultati tanto disastrosi quanto quelli avuti sul Pianeta rosso, però con un'inversione di marcia: il livello degli oceani potrebbe salire anziché diminuire e se mai avvenisse, non sarebbe colpa né di meteoriti né di venti solari, ma dell'intervento dell'uomo.

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