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INTESA 18 Marzo Mar 2015 1658 18 marzo 2015

Sendai, l'Onu fissa sette obiettivi per ridurre i disastri naturali

Piano d'azione nella conferenza in Giappone. Collaborazione più stretta tra Paesi per i prossimi 15 anni.

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Conferenza Onu a Sendai.

La Terza conferenza mondiale dell'Onu sulla riduzione dei disastri naturali di Sendai ha individuato 7 obiettivi per i prossimi 15 anni per limitare i danni da calamità e rafforzare la cooperazione internazionale contro le minacce dei cambiamenti climatici. Da oltre 180 Paesi l'impegno a ridurre vittime e danni economici.
SCHEMA D'AZIONE FINO AL 2030. Dopo la maratona negoziale di cinque giorni i Paesi membri anno tracciato lo schema d'azione con punti tracciati fino al 2030: si parte dalla riduzione sostanziale della mortalità da disastro e del numero di persone colpite in tutto il mondo, per passare al contenimento dei danni diretti all'economia in termini di Pil perduto e all'aumento rilevante dell'accesso ai sistemi d'allarme rapido multi-rischi.
Altri punti sono: la riduzione sostanziale dei danni causati alle infrastrutture critiche; l'aumento considerevole del numero di Paesi dotati di strategie nazionali e locali di limitazione del rischio da catastrofi entro il 2020; il miglioramento della cooperazione internazionale verso i Paesi in via di sviluppo attraverso un sostegno adeguato; infine, soluzioni al climate change come uno dei fattori dei rischi catastrofali.
TRATTATIVA SULL'AUMENTO DEI SOSTEGNI AI PAESI COLPITI. Nel corso dei cinque giorni dei lavori, le economie meno sviluppate avevano cercato un maggiore impegno della comunità internazionale sul tema degli aiuti finanziari, ma i Paesi avevano mostrato riluttanza a formulare «percentuali o cifre specifiche» sull'aumento dei sostegni. Gruppi della società civile e organizzazioni non governative hanno però premuto sugli investimenti proattivi a favore di una crescita sostenibile, puntando innanzitutto la questione dei cambiamenti climatici, alla base di fenomeni naturali sempre più imprevedibili e violenti.
In ogni caso, l'incontro tenutosi a Sendai, città colpita dal sisma/tsunami dell'11 marzo 2011, è la prima tappa del percorso che servirà ad affinare nel corso del 2015 gli obiettivi di sviluppo e dei cambiamenti climatico, che dovrà concludersi con la 21esima Conferenza delle parti della Un framework convention on climate change di Parigi, in programma a fine anno.

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