ASTRONOMIA 20 Marzo Mar 2015 0800 20 marzo 2015

Eclissi solare del 20 marzo 2015: arriva l'equinozio di primavera

Eclissi parziale in Italia: iniziata intorno alle 9.20, è finita alle 11.50. Totale invece a Sud della Groenlandia. La prossima nel 2020. Foto. Ironia sul web.

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L'eclissi solare è arrivata e passata (guarda le foto). Difficile resistere alla tentazione di ammirare dal vivo un evento che, almeno in Italia, si ripeterà solo nel 2020.
Ecco spiegato il motivo che ha spinto migliaia di persone, da Nord a Sud, a fermare le loro attività per ammirare il fenomeno astronomico.
DALLE 9.30 ALLE 11.50. L'ombra della Luna ha iniziato a coprire il disco del Sole intorno alle 9.30 del 20 marzo, per raggiungere il suo culmine alle 10.30 e terminare attorno alle 11.50 a Trieste.
In Italia l'eclissi è stata solo parziale ma ben visibile là dove le nuvole non hanno rovinato lo spettacolo.
Il maltempo, infatti, ha rovinato lo show nel Nord Ovest dove si sarebbe dovuto assistere a una percentuale maggiore di occultamento del disco solare.

NEL 2081 L'ECLISSI TOTALE. Le eclissi si verificano spesso ma non è frequente che il disco solare si occulti per una buona percentuale. La prossima (parziale) di rilievo visibile dall'Italia avverrà il 12 Agosto 2020, ma si verificherà al tramonto. Mentre il 2 agosto 2027 ci sarà un'eclissi totale su Lampedusa e parziale nel resto della penisola. La prossima eclisse totale di Sole invece, visibile dall'Italia avverrà nel 2081.

Tutto buio su Faer Oer e Groenlandia

Questa volta chi l'ha osservata in modo totale, sono stati gli abitanti e turisti delle isole Faer Oer e delle Svalbard; le prime ad una latitudine meno nordica.
La fascia della totalità, larga ben 460 chilometri, per via del fatto che ha incontrato la Terra di sbieco, ha descritto un semicerchio, da Ovest verso Est.
NIENTE SHOW SULL'ISLANDA. L'eclisse ha iniziato a diventare totale a Sud della Groenlandia; poi, spostandosi verso Ovest è giunta alle Faer Oer, mancando però l'Islanda.
La durata massima della totalità è stata di due minuti e 47 secondi, poco a Nord delle Faer Oer, dove l'ombra della Luna si è spostata sulla Terra alla velocità di 3200 km/h.

Dopo aver attraversato il freddo mare a Nord Ovest della Norvegia, l'ombra della Luna è arrivata alle Svalbard, dove la totalità è durata 2 minuti e 29 secondi, con l'ombra della Luna che ha raggiunto una velocità di quasi 6 mila km/ora.
FOTO DAI SATELLITI. L'eclisse ha rappresentato una grande opportunità soprattutto per la scienza. Il minisatellite europeo Proba 2 ha fotografato e filmato il 'Sole nero' mentre i satelliti meteorologici Meteosat hanno immortalato l'ombra della Luna proiettata sulla Terra.

In prima fila a riprendere l'eclissi è stato Proba 2 che, dalla sua orbita a 820 chilometri dalla Terra, ha visto un'eclissi quasi totale per pochi secondi.
OMBRA SULL'ARTICO. Non meno suggestive sono le immagini della Terra durante l'eclissi scattate dai satelliti Meteosat gestiti da Eumetsat (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites).
Si vede nettamente l'ombra della Luna proiettata sull'Artico (da dove l'eclissi è stata totale) e che lambisce l'Europa da dove si è vista una eclissi di Sole parziale.

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