Salute 150316122022
FUTURO 20 Marzo Mar 2015 1300 20 marzo 2015

Salute, la nuova sfida dei colossi della tecnologia

Da ResearchKit di Apple a Baseline di Google: i big puntano sulla medicina. Con soluzioni che analizzano i dati degli utenti. Per farli vivere meglio. E più a lungo.

  • ...

La presentazione di ResearchKit di Apple.

Dopo la realtà virtuale, gli orologi intelligenti, i sistemi di pagamento e i dispositivi indossabili, ora il prossimo terreno di scontro fra i colossi tecnologici sembra essere diventato ancora più ambizioso. Si tratta della salute, sulla quale si gioca la prossima partita della supremazia tecnologica.
ARRIVA RESEARCHKIT. L’ultima novità in questo settore è stata la recente presentazione da parte di Apple del suo nuovo ResearchKit. È un software che permette agli utenti di partecipare, su base volontaria, a ricerche in campo medico.
La presentazione era arrivata un po’ in sordina perché offuscata dal lancio del nuovo Apple Watch, ma a ben guardare nasconde un potenziale rivoluzionario.
APP PER LA RICERCA. Durante il lancio ufficiale delle novità di Cupertino, dopo l'amministratore delegato Tim Cook a salire sul palco è stato infatti un altro manager della Mela, Jeff Williams che ha mostrato al pubblico quello che il nuovo ResearchKit è in grado di fare. Ha spiegato come Apple avesse dovuto lavorare con 12 istituzioni nel campo della ricerca, tra cui l’Università di Oxford e l’Università di Stanford, per costruire questa struttura.
RECLUTE PER I TEST. Il manager di Apple ha spiegato di avere compreso, in questa occasione, come uno dei più grandi ostacoli alla ricerca scientifica nel campo della medicina sia proprio trovare e «reclutare» soggetti disponibili a partecipare ai test. Per questo ha voluto mettere a disposizione uno strumento utile, semplice da usare e, soprattutto, capace di raggiungere - da remoto - tutti i potenziali clienti di Cupertino nel mondo.

La rivoluzione degli indossabili: la medicina è prêt-à-porter

Con l’arrivo degli smartwatch e in generale dei dispositivi indossabili, anche l’universo della salute ha vissuto la sua personale rivoluzione.
I sensori montati sui nuovi braccialetti smart permettono cose finora inimmaginabili. Ogni elemento del nostro corpo si trasforma in un dato informatico: dalla pressione arteriosa alle abitudini del sonno.
MEDICO A DISTANZA. Poi ci sono le applicazioni, in grado di analizzare questo flusso di dati e di 'tradurlo' in consigli utili per migliorare le proprie condizioni di vita.
Già di per sé questo basterebbe a spiegare il carattere 'rivoluzionario' dei nuovi dispositivi. Ma c’è di più: le informazioni che vengono rielaborate sono potenzialmente disponibili per diagnosi da parte del personale medico - anche a distanza - o si trasformano in uno storico, una sorta di 'cartella clinica' utile per trattamenti specifici in caso di malattie.

Il futuro? Vivere fino a 500 anni: la lezione di Google Ventures

Google sta investendo miliardi di dollari nel progetto Google Ventures.

Fra i colossi della tecnologia, però, la corsa alla longevità ha preso anche altre forme. Magari con investimenti da milioni di dollari per l’acquisizione di brevetti e startup impegnate nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie. Come Google, che con il suo Google Ventures ha investito finora quasi 2 miliardi di dollari e ha partecipazioni in circa 280 start-up.
SEMPRE PIÙ LONGEVI. L’attività di Google Venture è tornata in auge dopo che un suo dirigente, Bill Maris ha rilasciato un’intervista a Bloomberg in cui racconta che Mountain View è disposta a investire, solo nel 2015, un capitale di 425 milioni di dollari per la ricerca contro l’invecchiamento.
TANTI FINANZIAMENTI. L’obiettivo? Secondo Maris potrebbe essere anche molto ambizioso: riuscire a vivere fino a 500 anni.
Google Ventures è una vera macchina da guerra nel settore della ricerca legata alla salute: ogni anno mette sul piatto circa 300 milioni di dollari di nuovi capitali a cui, solo quest’anno, se ne sono aggiunti altri 125 da investire in un nuovo fondo europeo.

Investimenti nella ricerca con Big Pharma e il progetto Baseline

I big della tecnologia hanno iniziato a sfidarsi con soluzioni per il benessere degli utenti.

In realtà non si tratta della prima esperienza di Google in questo settore. Già nel 2013 l'azienda ha dato vita al progetto Calico, specializzato in studi sulla longevità che tra gli investitori annovera anche Arthur Levinson, l’ex amministratore delegato di Genetech e chairman di Apple.
Google ha anche firmato un accordo con una società che lavora in ambito biomedicale, la AbbVie per portare avanti nuovi studi su trattamenti innovativi sul fronte delle malattie neurodegenerative. A questo si aggiunge poi la collaborazione con Novartis per il progetto sulle lenti a contatto intelligenti.
UOMO IN PERFETTA SALUTE. Il vero e ambizioso progetto di Google in questo campo, però, si chiama Baseline. L’obiettivo è utilizzare la potenza di calcolo sui big data proprietari per realizzare un obiettivo a prima vista fantascientifico: profilare l’uomo perfetto, in ottima salute.
In realtà, Mountain View vuole sfruttare la tecnologia per riuscire a scoprire nuove informazioni utili a prevedere con largo anticipo il potenziale insorgere di una malattia.
DATI GENETICI E MOLECOLARI. Per farlo, come raccontato da alcune indiscrezioni comparse sul Wall Street Journal, già circa 180 persone avrebbero fornito a Google i propri dati genetici e molecolari per creare un profilo completo di quello che dovrebbe essere un individuo sano. Poi, il progetto dovrebbe essere esteso a migliaia di altri partecipanti. Obiettivi ambiziosi che, però, raccontano una nuova tendenza, ormai inarrestabile: la tecnologia tende una mano alla medicina.
Lo confermano anche le parole dello stesso dirigente di Google Ventures, Maris: «Ci sono un sacco di miliardari nella Silicon Valley, ma alla fine, ci stiamo tutti dirigendo verso lo stesso posto. Se doveste scegliere tra fare un sacco di soldi o trovare un modo per permettere alle persone di vivere più a lungo, cosa scegliereste?».

Correlati

Potresti esserti perso