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NOVITÀ 24 Marzo Mar 2015 1231 24 marzo 2015

Facebook, patto con il Nyt: articoli sulle bacheche social

Addio ai link: le notizie online si leggeranno direttamente sulla piattaforma. Accordi anche con National Geographic.

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L'ideatore di Facebook, Mark Zuckerberg.

Addio link. L'obiettivo è quello di portare i contenuti dei siti d'informazione direttamente all'interno di Facebook, garantendo comunque ai giornali una parte degli introiti prodotti dalla pubblicità.
È il sistema a cui starebbe lavorando il social network di Mark Zukerberg con una serie di testate statunitensi, compreso il New York Times che ne ha riportato la notizia. Il sistema è allo studio e potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi.
ANCHE NATIONAL GEOGRAPHIC. Secondo il Nyt, Zuckerberg starebbe lavorando a una serie di accordi con alcune testate statunitensi tra cui anche il National Geographic e BuzzFeed. In Europa ci sarebbero contatti con il Guardian che però, stando a quanto riporta il quotidiano della Grande Mela, sarebbe scettico e avrebbe suggerito agli editori di negoziare i termini dell'accordo per mantenere il controllo di contenuti e pubblicità.
NYT: «GIGANTESCO ATTO DI FEDE DELLE TESTATE». Il Nyt ha sottolineato che per le testate giornalistiche questa mossa «è un gigantesco atto di fede poichè sono abituate a trattenere il più possibile il lettore sulle loro pagine».
«Da parte degli editori c'è il grande tema di perdere il controllo dei contenuti e anche del traffico», ha spiegato all'Ansa Vincenzo Cosenza, esperto di social media, «ma non va sottovalutata la motivazione economica legata alla condivisione dei ricavi sulla pubblicità. Quella classica legata ai banner che gli editori già sfruttano mostra un po' la corda, mentre è in crescita quella sui social network».
SISTEMA CHE FIDELIZZA GLI UTENTI AI GIORNALI. Dal punto di vista degli editori questo sistema, ha osservato l'esperto, oltre alla spartizione dei ricavi pubblicitari potrebbe «fidelizzare» ad un giornale utenti di Facebook che altrimenti non andrebbero sul sito della testata. Inoltre, grazie ad «una forzatura dell'algoritmo come accade nella pubblicità potrebbe veicolare meglio le notizie all'utente giusto, targhettizzandole». Facebook, dal suo canto, di fatto cerca di costruire un mondo in cui l'utente può trovare tutto.

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