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SESSUALITÀ 2.0 7 Aprile Apr 2015 1000 07 aprile 2015

Online dating app, sei alternative a Tinder

Happn ritrova i passanti. Gleeden per le donne sposate. Bristlr collega i barbuti. E poi Down, Plenty of fish, Grindr:  Le applicazioni 'per cuccare' più utilizzate.

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Tempi duri per l'online dating.
Nella Francia laica e libertina un sito web pensato esplicitamente per donne sposate in cerca di avventure extraconiugali è stato accusato di violare la legge.
Si tratta di Gleeden, finito nel mirino dell'Associazione delle famiglie cattoliche, che ha sollevato la perniciosa domanda: è legale un sito d'incontri che promuove l'adulterio, in un Paese il cui codice civile prevede la fedeltà per le coppie sposate?
NON C'È SOLO TINDER. Gleeden però non è di certo l'unica alternativa a Tinder, l'app regina dell'arte digitale del rimorchio, che ha scalzato il vecchio Meetic trasformando il dating online in un gioco, anziché pretendere di essere un modo serio ed efficace per trovare il 'vero amore'.
Oltre a Tinder ci sono infatti molte altre applicazioni che hanno più o meno lo stesso scopo. Alcune sono più recenti, altre invece l'hanno preceduta.
Lettera43.it ne ha selezionate cinque, che contrariamente a Gleeden - last but not least, in fondo alla classifica - non hanno finora incontrato ostacoli di natura giuridica.

1. Happn: per rintracciare i passanti che ci impressionano

Happn è arrivata da qualche mese anche in Italia, dopo il lancio a Parigi nel marzo 2014 e l'espansione a Barcellona, Madrid, New York e Londra.
È pensata per rimorchiare persone incrociate casualmente per strada ed è attualmente utilizzata da più di 200 mila persone ogni giorno, a fronte di oltre un milione di utenti registrati.
Richiede la registrazione attraverso il profilo Facebook e il consenso all’utilizzo del posizionamento dell’utente, che però non viene reso pubblico e non viene memorizzato.
SI ATTIVA IN UN RAGGIO DI 250 METRI. Happn si basa su un principio di prossimità.
In altre parole, quando due utenti vengono a trovarsi in un raggio di 250 metri l'uno dall'altro, i loro profili appaiono sui rispettivi smartphone e l'interazione può cominciare.
In alternativa, l'app permette di 'rivedere' tutti gli utenti Happn incrociati nel corso di una giornata, aiutando a ritrovare quelli appena 'sfiorati' e che si vorrebbe incontrare di nuovo.

2. Down: andare a letto con gli amici è più bello

Down dà la possibilità di far sapere ai propri amici - e agli amici dei propri amici su Facebook - che in realtà si desidera andare a letto con loro, e non con dei perfetti sconosciuti.
Il funzionamento è elementare: scorrere verso l'alto (Up) per chiedere un appuntamento alla persona desiderata; scorrere verso il basso (Down) per segnalare l'intenzione di fare sesso.
INVITI IN SOSPESO PER CHI NON HA L'APP. Da questa seconda opzione deriva il nome dell'app. Tutti gli amici (e gli amici degli amici) vengono tenuti in considerazione dall'algoritmo, anche se non hanno ancora aderito a Down. In questo secondo caso, l'invito è destinato a rimanere vigliaccamente in attesa.

3. Bristlr: barbuti di tutto il mondo, unitevi

È forse l'app più divertente, dal punto di vista concettuale. E un po' fetish.
Bristlr connette uomini con la barba a persone che amano toccarla, accarezzarla, tirarla o torturarla un po'. Può contare al momento su oltre 60 mila utenti registrati.
Non è esattamente una tipica dating app. Secondo il sito, infatti, non è pensata per arrivare necessariamente a combinare un appuntamento.
Può anche servire semplicemente per «farsi una bella chiacchierata e condividere l'ammirazione reciproca per le proprie barbe».
Bristlr è un network «aperto a tutti i generi e a tutti gli orientamenti sessuali, ovunque sulla Terra».
UN SOLO REQUISITO RICHIESTO. Anziché chiedere all'utente di specificare se sia single o impegnato, in cerca di uomini o donne, Bristlr chiede semplicemente se abbia una barba oppure no.
Lo scopo è aiutare l'utente barbuto a trovare altre persone dotate di barba, o persone che vogliono incontrare gente con la barba.
La possibilità di interagire si fonda sullo stesso principio di Tinder: è possibile messaggiare solo se viene espresso un reciproco apprezzamento.

4. Plenty of fish: un mare di utenti in cui pescare

Pieno di pesci, letteralmente.
Plenty of fish è la dating app che può contare sul più vasto numero di utenti al mondo, circa 70 milioni.
Gratuita e facile da usare. Consente di inviare e ricevere messaggi dopo aver selezionato i profili degli utenti registrati, che sono molto dettagliati.
PROFILI CURATI: C'È PURE IL REDDITO. Occorre descrivere la propria personalità, specificare l'attitudine ad avere bambini o animali domestici, dichiarare se si possiede un'auto, il proprio reddito annuale e altre informazioni.
A differenza di Tinder, quindi, gli utenti tendono a raccontarsi di più, senza limitarsi a presentare agli altri soltanto sei selfie e una breve descrizione in 500 caratteri.

5. Grindr: la più popolare gay oriented

Grindr è l'app capostipite, la più popolare tra quelle gay oriented con oltre 5 milioni di utenti.
Non è necessario registrarsi, non è necessario nemmeno un nickname. Su Grindr è consentito scrivere un mini profilo in 120 caratteri e caricare una foto, e andare a caccia.
TUTTE L'HANNO COPIATA. È l'applicazione che ha dato inizio al boom del mobile dating, facilitando a partire dal 2009 l'incontro tra persone omosessuali e bisessuali.
Tutte le app sviluppate successivamente aspirano a essere il 'Grindr per eterosessuali'. E forse nessuna c'è ancora riuscita.

6. Gleeden: meglio l'amante di un antidepressivo

Sebbene l'infedeltà non sia più reato Oltralpe dal 1975, Gleeden è finita sotto accusa in Francia.
L'Associazione delle famiglie cattoliche ha deciso di fare causa al sito, appellandosi all'articolo 212 del codice civile, che recita: «I coniugi sono tenuti a osservare il dovere reciproco del rispetto, della fedeltà, dell'aiuto e dell'assistenza».
Jean-Marie Andres, presidente dell'Associazione, ha spiegato così le sue ragioni alla Bbc: «Ci sono moltissimi siti web che promuovono incontri di natura sessuale tra le persone, ma ciò che rende Gleeden diverso è che il suo modello di business si basa sull'infedeltà coniugale». Della donna.
LA SPOSA CON LE DITA INCROCIATE. Un'accusa che Gleeden non respinge affatto. I suoi manifesti pubblicitari, del resto, parlano chiaro.
In uno campeggia una giovane donna in abito da sposa, con le dita incrociate dietro la schiena. La scritta non potrebbe essere più chiara: «Gleeden, il primo sito d'incontri extraconiugali pensato per le donne».
In un altro manifesto, invece, si legge: «Contrariamente all'antidepressivo, l'amante non costa nulla alla Sicurezza sociale», l'omologo francese del nostro Sistema sanitario.
«MA L'ADULTERIO C'ERA GIÀ». Gleeden, fondata nel 2009, afferma di avere 2,3 milioni di utenti in tutta Europa (Italia compresa), di cui un milione in Francia.
Le donne non pagano per iscriversi, mentre gli uomini acquistano dei crediti che consentono loro di accedere a differenti livelli d'interazione con le donne registrate.
La portavoce di Gleeden, Solene Paillet, ha difeso così il servizio e la campagna pubblicitaria: «Non abbiamo inventato noi l'adulterio, c'era già. Tutto quello che facciamo è soddisfare una domanda. Se c'è qualcuno che vede i nostri annunci e rimane scioccato, non è certo obbligato a registrarsi. Un annuncio che mostra una bella automobile non obbliga mica a comprarla».
In attesa che i giudici francesi si pronuncino sul caso, Gleeden continua a crescere: secondo l'Huffington Post, a un ritmo di 2500 nuovi iscritti al giorno.

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