Chirurgo Italiano Sergio 150226111356
SCIENZA 8 Aprile Apr 2015 1903 08 aprile 2015

Trapianto di testa, spunta un volontario russo

Valery Spiridonov si offre come cavia al professor Sergio Canavero. Ma restano le perplessità.

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Il chirurgo italiano Sergio Canavero.

Si chiama Valery Spiridonov, è russo di Vladimir, 190 chilometri circa da Mosca, ed è pronto a farsi staccare la testa per piantarla su un altro corpo. Il chirurgo italiano Sergio Canavero, l'uomo che ha annunciato di essere vicino alla realizzazione del primo trapianto di testa nella storia della medicina, ha già trovato la sua cavia.
«DECISIONE DEFINITIVA». Spridonov, informatico di 30 anni in gravi condizioni di salute , ha raccontato le sue intenzioni al Daily Mail: «La mia decisione è definitiva e non ho intenzione di cambiare idea».
L'uomo soffre di una rara anomalia genetica, l'atrofia muscolare spinale di tipo I, o malattia di Werdnig-Hoffmann, che progressivamente, fin dalla sua nascita, ha ridotto le sue capacità motorie e la funzionalità dei suoi muscoli. Non ha molto tempo, e per questo spera di potersi sottoporre all'intervento entro un anno.
«Se ho paura? Certo, ma pur essendo spaventoso è anche molto interessante. Non ho molta scelta, se non ci provo il mio destino sarà molto triste. Le mie condizioni peggiorano ogni anno che passa».
CONTATTI VIA SKYPE. Spiridonov ha detto di aver già parlato col dottor Canavero, via Skype, ma senza mai incontrarlo di persona. Quel che si sa è che lo stesso Canavero, in un'intervista alla Cnn, ha affermato di aver ricevuto tante richieste da parte di persone che vorrebbero sottoporsi al trapianto, ma vorrebbe effettuare il primo intervento su un paziente affetto da una qualche forma di distrofia muscolare. Ecco perché Spiridonov potrebbe essere il candidato ideale, anche se il tabloid inglese non è riuscito a ottenere una conferma diretta dal professionista.
Restano comunque alte le perplessità della comunità scientifica sulle teorie di Canavero. Se il neurochirurgo italiano si è detto sicuro che esistano già le tecniche e le tecnologie necessarie per portare a compimento l'impresa, in tanti la pensano diversamente.
UN INTERVENTO IMPOSSIBILE PER MOLTI MEDICI. «Non c’è niente di scientifico nella proposta di Canavero», ha commentato Alberto Delitala, presidente della Società italiana di neurochirurgia, in un'intervista al sito di Wired, «Non ha sviluppato nessuna tecnica né fatto alcuna sperimentazione». Le perplessità riguardano soprattutto il collegamento del midollo, dal momento che non si è mai riusciti, nemmeno in via sperimentale, ad attaccare due tronconi diversi.
Per non parlare delle implicazioni etiche: «Non lo augurerei a nessuno e non permetterei a nessuno di farlo a me. Ci sono cose molto peggiori della morte», ha commentato alla Cnn il Dottor Hunt Batjer, presidente dell'Associazione americana dei neurochirurghi.
Non sembrano dunque bastare 36 ore in sala operatoria, un'equipe di 100 chirurghi, il raffreddamento della testa del ricevente e del corpo del donatore. Un intervento impossibile e carissimo, il cui costo è stato stimato in 10 milioni di euro. Il trapianto di testa potrebbe non realizzarsi mai, restando per sempre fantascienza.

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