TECNOLOGIA 14 Aprile Apr 2015 1301 14 aprile 2015

Fukushima, il robot fallisce la missione esplorativa

Inviato nel reattore 1, si è distrutto a metà percorso. La Tepco: raccolti dati imporanti.

  • ...

Doveva riprendere gli interni e misurare il livello di radiazioni all'interno del reattore 1 di Fukushima, centrale nucleare danneggiata dal terromoto dell'11 marzo del 2011.
Ma il robot inviato ha smesso di funzionare dopo aver percorso solo la metà della distanza prevista.
Nonostante sia andato in stallo tre ore dopo l’ingresso nel serbatoio, è riuscito comunque a catturare alcuni dati significativi e immagini impressionanti.
Lo ha reso noto l'operatore della centrale nucleare, la Tokyo Electric Power Co (Tepco).
DOVEVA FUNZIONARE 10 ORE. Il robot, sviluppato da Ge Hitachi Nuclear Energy (azienda leader mondiale nel fornire reattori e servizi nucleari) in collaborazione con l'Istutituo Internazionale di Ricerca per il Nuclear Decommisionig, doveva essere in grado di funzionare per circa 10 ore, anche se esposto ad alti livelli di radiazione.
È invece riuscito ad analizzare solo 14 dei 18 punti previsti. Così Tepco, per l'impossibilità di recuperare il robot, ha deciso di tagliare il cavo di connessione e abbandonarlo nella vasca del reattore, ammettendo che ancora la tecnologia sui macchinari per recuperare il combustibile nucleare è in fase di sviluppo.
Teruaki Kobayashi, portavoce Tepco, ha spiegato al Daily Mail che il robot è comunque riuscito a raccogliere dei dati sufficienti che verranno utilizzati per le nuove missioni: ne è prevista una nel 2016 per analizzare altri tre reattori.
L'1 FU IL PIÙ DANNEGGIATO. La centrale nucleare Fukushima è stata costruita alla fine degli Anni 60 ed è classificata come la 15esima più grande del mondo, estendendosi su un territorio di 3,5 chilometri quadrati.
È composta da sei reattori e durante il disastro del 2011 quelli attivi erano i numeri 1, 2 e 3, mentre gli altri tre erano stati spenti per manutenzione.
Il reattore numero 1 è stato quello maggiormente danneggiato: ha subito la fusione delle barre di combustibile e un'esplosione visibile anche dall'esterno.
In un'ora sono state rilasciate più radiazioni che nell'arco di un anno.
A oggi la centrale di Fukushima è ancora smontata e ci vorranno non solo decenni, ma anche molti soldi per rendere di nuovo la zona sicura.
ENTRO IL 2016 LIVELLI NELLA NORMA. I rapporti Tepco hanno certificato un notevole aumento delle persone affette da cancro a causa delle esposizioni alle radiazioni: soprattutto leucemia, tumore alla tiroide e alla mammella.
All'epoca le autorità dichiararono lo stato d'emergenza e in un primo momento fecero evacuare la popolazione residente ad almeno 3 chilometri dall'impianto, un totale di circa mille persone.
In seguito il governo giapponese vietò l'accesso nel raggio di 20 chilometri attorno alla centrale, ordinando l'evacuazione di altre città.
Si prevede che entro il 2016 il livello di radioattività in tutte le zone evacuate scenda al di sotto della soglia di sicurezza, permettendo così il rientro: ma, in base ai recenti sondaggi Tepco, solo un quinto degli ex residenti è disposto a tornare.

Correlati

Potresti esserti perso