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IL PROGETTO 17 Aprile Apr 2015 0945 17 aprile 2015

L'Internet delle cose pensa a piante e medicine

Una studentessa del Politecnico di Bari premiata per una nuova applicazione.

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L'Internet delle cose adesso pensa a piante e medicine grazie a un progetto del Politecnico di Bari.

L'Internet delle cose continua a crescere. E le idee non mancano. Come quella avuta da una studentessa in dottorato di ricerca del Politecnico di Bari. Si chiama Jessica Rosati, ha 26 anni, e sta mettendo a punto una nuova applicazione che potrebbe permettere alle piante di comunicare all'annaffiatoio quando è il momento di essere annaffiate, e ai vasetti delle medicine di avvisare i familiari se si dimentica di prendere il farmaco.
IDEA PREMIATA. La ricercatrice, per questa idea, è stata premiata conl'Ibm PhD fellowship Award. Si tratta del premio annuale consegnato alla proposta di ricerca ritenuta più promettente da un panel di esperti scientifici internazionali, dopo aver valutato il curriculum dello studente e le potenzialità della struttura ospitante una dottoranda del Politecnico per un progetto di ricerca Ict sull'apprendimento automatico.

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