Ilva Fabrizio Arcangelo 141028151649
GIUSTIZIA 22 Aprile Apr 2015 2017 22 aprile 2015

L'Ilva chiede al Mise di poter patteggiare

Riconosciute le colpe dei Riva. La decisione è stata comunicata dai legali dell'azienda.

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Uno stabilimento dell'Ilva.

L'Ilva in amministrazione straordinaria ha riconosciuto le colpe dei Riva e ha chiesto al ministero dello Sviluppo economico il permesso per patteggiare la pena. La decisione è stata comunicata dai legali dell'azienda, gli avvocati Filippo Sgubbi e Angelo Loreto, nel corso dell'udienza preliminare legata all'inchiesta sul disastro ambientale provocato dal Siderurgico. In caso di via libera da parte del ministro Federica Guidi, i legali nominati dai commissari governativi (che hanno ottenuto il rinvio della discussione) potranno concordare con i pubblici ministeri l'entità della sanzione amministrativa e pecuniaria da proporre al gup Vilma Gilli. L'Ilva in amministrazione straordinaria è una delle tre società (escluse peraltro dalla responsabilità civile) imputate ai sensi della legge 231 del 2001 che disciplina e punisce la responsabilità delle imprese. Le altre due sono Riva Forni elettrici e Riva Fire.
CHIESTI OTTO ANNI PER EX CONSULENTE PROCURA. Intanto il sostituto procuratore Mariano Buccoliero ha chiesto la condanna a otto anni di reclusione (con attenuanti generiche prevalenti) per Roberto Primerano, funzionario di Arpa Puglia, già consulente della procura, accusato di falso ideologico, concorso in disastro doloso e avvelenamento di acque o sostanze alimentari, che viene giudicato con il rito abbreviato.

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