ALLARME 24 Aprile Apr 2015 0800 24 aprile 2015

Cile, eruzione del Calbuco: città sommerse dalla cenere

Almeno 4.400 persone fuori dalle loro case. Interi centri abitati coperti di polvere. E massima allerta. Il vulcano ha ricoperto la Patagonia argentina. Foto.

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Almeno 4.400 persone ancora fuori dalle loro case. Molte città interamente coperte di cenere. E l'allerta resta massima.
Potrebbe durare ancora diversi giorni l'eruzione del vulcano Calbuco che da mercoledì 22 aprile paralizza il Cile.
Non si sono fermate le violenti esplosioni e nel cielo si sono alzate altissime colonne di cenere e gas (guarda le foto).
Arrivata nel comune di Puerto Montt, vicino all'area colpita, il presidente Michelle Bachelet ha affermato di aver «deciso di attivare l'allarme sanitario in un'area estesa per oltre 20 chilometri dalla zona d'evacuazione».
DAL CILE ALLA PATAGONIA. Dal Cile l'allarme si è esteso fino alla Patagonia argentina. Chiusi gli aeroporti della località turistica Bariloche.
Nell'area compresa attorno al comune di Villa La Angostura una fitta cenere è caduta dal cielo ricoprendo per alcuni centimetri strade e case.
Il Calbuco è considerato il terzo vulcano più pericoloso del Cile. La sua ultima eruzione violenta risale al 1893. Per i geologi presenta caratteristiche simili a quelle del Vesuvio. Ha un'altitudine di 2 mila metri e si trova mille chilometri a Sud di Santiago, tra i comuni di Puerto Montt e Puerto Varas, in un'area che i cileni chiamano la «regione dei laghi».

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