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COLOSSO 27 Aprile Apr 2015 2355 27 aprile 2015

Apple, utile cresce del 33%: boom per l'iPhone

Il melafonino venduto il 40% in più del 2014. Record in Borsa, per l'Apple Watch la domanda supera l'offerta.

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Apple continua a volare grazie al record di vendite dei suoi iPhone.

Apple record con l'iPhone. Cupertino ha fatto il pieno di utili e, ammettendo di «generare più cash del necessario» ha rivisto al rialzo a 200 miliardi di dollari il programma di ritorno di capitale.
I conti oltre le attese hanno spinto i titoli Apple che, nelle contrattazioni after hour, hanno toccato un nuovo massimo storico a 134 dollari per azione.
VENDITE RECORD. I numeri di Apple mostrano come i problemi che affliggono il resto del mercato degli smartphone non intacchino Cupertino. le vendite di iPhone sono record: 61,17 milioni di unità vendute, il 40% in più rispetto al 2014 e ben oltre le attese degli analisti.
E procedono a gonfie vele soprattutto in Cina, dove per la prima volta superano quelle realizzate negli Stati Uniti.
UTILE A 13,57 MILIARDI. Bene anche le vendite di Mac e quelle realizzate sull'App Store, che raggiungono nuovi record.
Sotto le attese l'iPad, ma l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha ribadito la sua fiducia nel tablet.
Il boom dell'iPhone ha spinto in alto i conti.
RICAVI A 58 MILIARDI. L'utile netto balza del 33% a 13,57 miliardi di dollari contro i 10,22 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2014, con un utile per azione che vola a 2,33 dollari dagli 1,66 precedenti.
I ricavi sono saliti del 27% a 58,01 miliardi di dollari dai 45,65 miliardi di dollari del secondo trimestre del 2014. Per il terzo trimestre dell'esercizio fiscale, Apple ha stimato ricavi fra i 46 e i 48 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti.
PER APPLE WATCH DOMANDA SUPERA OFFERTA. E l'attesa è tutta per l'Apple Watch, la cui domanda «supera l'offerta».
Cook ha messo in evidenza come Apple negli ultimi sei trimestri abbia realizzato 27 acquisizioni.
Forte di conti record, Apple ha aumentato il dividendo dell'11% e rivisto al rialzo il proprio piano di buyback a 140 miliardi di dollari, impegnandosi così a restituire agli azionisti 200 miliardi di dollari entro il marzo del 2017.

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