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SCIENZA 14 Maggio Mag 2015 1829 14 maggio 2015

Astronomia, l'asteroide 2015 JF1 passa vicino alla Terra il 15 maggio

Il sasso cosmico sarà a circa 300 mila chilometri dal nostro Pianeta. Non rappresenta un pericolo. Misura circa 10 centimetri.

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L'orbita dell'asteroide JF1 (fonte: Gianluca Masi, Virtual Telescope Project).

È in programma per il 15 maggio alle ore 13.52 il passaggio dell'asteroide 2015 JF1 vicino alla Terra.
La distanza prevista è di circa 300 mila chilometri rispetto al nostro Pianeta, più vicino dunque della Luna.
«Nell'ultima settimana (dall'8 al 15 maggio, ndr)», ha spiegato all'Ansa Gianluca Masi, responsabile di Virtual Telescope, un progetto di ricerca in campo astrofisico, «se consideriamo anche l'asteroide di domani, sono quattro quelli che passano a una distanza entro 4 milioni di chilometri dalla Terra, cioè entro 10 distanze lunari».
L'ASTEROIDE 2015 JF1 NON RAPPRESENTA UN PERICOLO. L'asteroide 2015 JF1 non rappresenta un pericolo ed è piuttosto piccolo: misura appena 10 metri.
«Con queste dimensioni la sua luminosità sarà debole», ha spiegato l'esperto, «e per osservarlo servirà un telescopio di almeno 45 centimetri».
IL 14 MAGGIO L'ASTEROIDE 1999 FN53 ACCANTO ALLA TERRA. Il 14 maggio, intorno alle ore 13.25 (ora italiana) è passato accanto alla Terra un asteroide più grande, il 1999 FN53, che fortunatamente si mantiene a una distanza superiore a 10 milioni di chilometri.
I ricercatori della Nasa hanno calcolato che il sasso cosmico non si avvicinerà oltre per almeno altri 100 anni, e che anche allora sarà così lontano che il suo passaggio non avrà alcun effetto sul nostro Pianeta.
L'ASTEROIDE 1999 FN53 SI È POTUTO OSSERVARE VIA RADAR. Ettore Perozzi, responsabile operazioni del Centro coordinamento dell'Agenzia spaziale europea sugli asteroidi, ha commentato così il passaggio di 1999 FN53: «Sono rimasto stupito per l'interesse che 1999 FN53 ha suscitato, in quanto assolutamente innocuo. L'unico aspetto interessante è che, considerate le sue grandi dimensioni, lo si può osservare via radar».
In questo modo gli astronomi possono vedere la sua forma, la sua rotazione e l'eventuale presenza di satelliti: dati che, normalmente, non si possono cogliere con il telescopio.

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