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SPAZIO 14 Maggio Mag 2015 1836 14 maggio 2015

Nasa, un motore per viaggiare a 725 milioni di chilometri all'ora

Dalla Terra alla Luna in quattro ore con l'EmDrive. Veloci come in Star Trek.

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L'Enterprise di Star Trek in curvatura.

Motore a curvatura. Così, in Star Trek, viene chiamata la tecnica che consente all'Enterprise di viaggiare a velocità ipersoniche, trovandosi in un batter d'occhio in un'altra galassia.
Fantascienza, sì, ma nemmeno troppo. Perché la Nasa sta lavorando su un progetto che ricorda da vicino le mirabolanti imprese del Signor Spock e del capitano Kirk: un dispositivo che permette di viaggiare per eoni (mezzo miliardi di anni o più) a 725 milioni di chilometri all'ora. In termini pratici significherebbe poter raggiungere la luna in quattro ore (e non tre giorni come ora) e Marte in due o tre settimane (e non in sette mesi).
STA IN UNA VALIGIA. L'invenzione che rende realistico questo scenario si chiama EmDrive, è così piccola da poter essere contenuta in una valigia, e funziona grazie a una tecnologia simile a quella che si trova nei forni a microonde.
A realizzarla è stato lo scienziato britannico Roger Shawyer, che ha dovuto sopportare anni di prese in giro per le sue teorie. Gli scettici ritenevano la sua invenzione semplicemente impossibile, contraria ai principi della fisica, in particolare alla terza legge di Newton: se si spinge in una direzione, si genera un'accelerazione nel verso opposto.
L'EmDrive, invece, non sfruttando un carburante come i comuni razzi a propulsione, funziona in modo diverso. Utilizza energia elettrica ottenuta da pannelli solari o piccoli reattori nucleari di bordo.
L'INVENTORE: «NON È MAGIA». «Non c'è nulla di magico», ha spiegato Shawyer al Daily Mail, «tutto combacia perfettamente con le leggi di Newton, Einstein e Maxwell». Proprio quest'ultimo, un fisico scozzese del XIX secolo, teorizzò che la luce è capace di esercitare una forza su qualsiasi superficie colpisca, come fa il vento su una vela. Solo che questa spinta è impercettibile e troppo debole per poter essere sfruttata senza venire amplificata. Esattamente quello che ha fatto Shawyer utilizzando un magnetron, una valvola termoionica ad alta potenza inserita nei comuni forni a microonde in grado di far rimbalzare le onde magnetiche da una parte all'altra di un tubo chiuso. Se il tubo ha un'estremità più larga dell'altra, l'energia tenderà a spingere maggiormente su quella più stretta.
I PRIMI TEST SONO STATI POSITIVI. Ora Shawyer, un ingegnerie aerospaziale che in passato ha lavorato al progetto spaziale Galileo per la costruzione di un sistema europeo di navigazione satellitare, è in pensione, e la sua invenzione è nelle mani della Nasa.
Secondo Paul March, ingegnere dell'Agenzia spaziale americana, i primi test su un EmDrive sono stati condotti in una camera vuota, per ricreare la situazione dello Spazio. E hanno avuto esito positivo. Quando i ricercatori hanno sparato raggi laser dentro la camera, alcuni di loro hanno viaggiato a una velocità più alta di quella della luce.
Secondo Shawyer queste velocità sono impossibili, ma l'invenzione potrebbe avere risvolti pratici che vanno ben al di là dell'esplorazione del sistema solare e dell'Universo, e potrebbe cambiare radicalmente il panorama dei mezzi di trasporto, «cancellando per sempre ali e ruote».
DA 0 A 725 MILIONI DI KM ORARI IN 10 ANNI. L'EmDrive, ha spiegato il suo inventore, accelera in modo graduale ma costante fintanto che lo si alimenta con elettricità, e secondo i calcoli di Shawyer, una sonda interstellare ci metterebbe 10 anni per raggiungere due terzi della velocità della luce, qualcosa di molto vicino a quello che lui ritiene il limite massimo a cui si possa pensare di viaggiare.
Ma c'è un altro aspetto dell'EmDrive che entusiasma il suo inventore: il fatto che è altamente ecologico, completamente verde, non inquina e non consuma risorse, ed è anche economicamente conveniente.

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