Senato 120614173732
VOTO 19 Maggio Mag 2015 2007 19 maggio 2015

Gli ecoreati sono legge: sì del Senato

I crimini contro l'ambiente diventano delitti. Pene fino a 15 anni di reclusione.

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L'Aula del Senato.

L'Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al provvedimento contro gli ecoreati. I sì sono stati 170, i no 20 e gli astenuti 21. Il testo, votato anche dal Movimento 5 stelle, diventa legge dopo 18 anni di battaglie.
I crimini contro l'ambiente non sono più contravvenzioni, ma delitti: diventano reati l'inquinamento, il disastro ambientale, l'impedimento dei controlli, l'omessa bonifica, il traffico di materiale radioattivo. I tempi di prescrizione raddoppiano e le pene possono arrivare a 15 anni di reclusione.
IL GOVERNO ESULTA. «Dopo anni di attese e ritardi il ddl ecoreati è finalmente legge», ha commentato il presidente del Senato Pietro Grasso.
Soddisfatto anche il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti: «Abbiamo rispettato l'impegno preso con il Paese. Il provvedimento va nell'interesse dei cittadini e delle aziende sane che soffrono della concorrenza sleale di quelle che non rispettano l'ambiente. Credo sia un grande passo di civiltà».

Un 'pacchetto' di norme che prevede anche aggravanti per mafia e sconti di pena per chi si ravvede, condanna al ripristino e raddoppio dei tempi di prescrizione.

Ecco i cinque nuovi reati:

- DISASTRO AMBIENTALE. Punisce con il carcere da cinque a 15 anni chi abusivamente altera gravemente o irreversibilmente un ecosistema o compromette la pubblica incolumità.

- INQUINAMENTO AMBIENTALE. Da due a sei anni per chi abusivamente compromette o deteriora in modo significativo e misurabile la biodiversità o un ecosistema o la qualità del suolo, delle acque o dell'aria. Pene diminuite per colpa e aumentate, invece, se i delitti sono commessi in aree vincolate o a danno di specie protette e nel caso di inquinamento seguito da morte o lesioni.

- TRAFFICO E ABBANDONO DI MATERIALE AD ALTA RADIOATTIVITÀ. Carcere da due a sei anni per chi abusivamente commercia e trasporta materiale radioattivo o chi se ne disfa illegittimamente.

- IMPEDIMENTO DEL CONTROLLO. Chi nega o ostacola l'accesso o intralcia i controlli ambientali rischia da sei mesi a tre anni.

- OMESSA BONIFICA. Da uno a quattro anni per chiunque, avendone l'obbligo, non provvede alla bonifica e al ripristino. Il provvedimento prevede due aggravanti: ecomafiosa (in caso di associazioni mafiose o associazione a delinquere e se vi è partecipazione di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio) e ambientale (reato commesso per eseguire un delitto contro l'ambiente).

Sconti di pena in caso di ravvedimento operoso (se prima del processo, l'imputato evita conseguenze ulteriori o provvede alla messa in sicurezza e alla bonifica). Sconto ridotto a chi aiuta gli inquirenti a ricostruire il fatto o individuare i colpevoli.
RADDOPPIANO I TEMPI DI PRESCRIZIONE. Per i delitti ambientali i termini di prescrizione raddoppiano. Se si interrompe il processo per dar corso al ravvedimento operoso, la prescrizione è sospesa. Obbligo confisca dei beni che costituiscono il prodotto o il profitto del reato. Esclusa su beni di terzi estranei al reato o se l'imputato ha provveduto a messa in sicurezza e bonifica. Condanna al ripristino dello stato dei luoghi dove tecnicamente possibile. Il reato si estingue in assenza di danno o pericolo in caso di adempimento a specifiche prescrizioni e il pagamento di una sanzione. La responsabilità amministrativa delle società si estende anche ai nuovi ecoreati.

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