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SPAZIO 14 Giugno Giu 2015 2251 14 giugno 2015

Missione Rosetta, il lander Philae si è risvegliato

Il lander, che ha raggiunto la cometa 67/P il 12 novembre 2014, è pronto a inviare nuovamente dati sulla Terra. E tenterà una seconda perforazione della superficie del corpo celeste.

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Il lander Philae si è risvegliato dal suo letargo, e nella notte ha inviato alla sonda Rosetta i primi dati sui segreti delle comete. La missione ha l'obiettivo di chiarire l'origine di questi fossili cosmici, incrementando di conseguenza le nostre conoscenze sulla nascita del sistema solare. Per raggiungere lo scopo, presto il piccolo robot proverà di nuovo a perforare la superficie di 67/P Churyumov-Gerasimenko, la cometa che lo ospita dal 12 novembre 2014.

Il tweet con cui l'Esa ha festeggiato il ritorno in attività di Philae.


TRE RIMBALZI E L'ATTERRAGGIO ALL'OMBRA. L'atterraggio sul corpo celeste, un'assoluta prima volta nella storia della scienza, dopo tre rimbalzi aveva portato il lander in una posizione scomoda, in ombra. Un luogo in cui Philae non riusciva a ricevere energia solare sufficiente a ricaricare le proprie batterie. Adesso che la cometa è più vicina al sole, Philae sta ricevendo la luce necessaria per tornare a funzionare.
PHILAE IBERNATO DAL 14 NOVEMBRE. Philae si era 'addormentato' il 14 novembre, cadendo in uno stato di ibernazione, e da allora non si è ancora saputo se il trapano S2D, di fabbricazione italiana, sia riuscito a perforare la superficie della cometa durante il primo tentativo oppure no. Si tratta di un'operazione che Philae si prepara in ogni caso a ripetere. Il suo primo contatto, dopo i tentativi di comunicare fatti a partire dal 12 marzo, è durato 85 secondi ed è avvenuto alle 22:28 di sabato 13 giugno.

Gli strumenti in dotazione al lander Philae.


L'AVVENTURA CONTINUA. Il lander ha inviato alla sonda Rosetta più di 300 pacchetti di dati, che verranno processati e analizzati dal gruppo internazionale che segue la missione. «Possiamo confermare che l'avventura di Philae continua!», ha detto il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston. «Il risveglio del lander è una notizia straordinaria che, oltre a farci sognare, ci riempie d'orgoglio per l'affidabilità delle tecnologie utilizzate, molte di marca italiana».
TUTTO PRONTO PER LA SECONDA FASE. Philae è quindi pronto per affrontare la seconda parte della sua missione, che promette di essere ancora più avvincente della prima per le informazioni che potrà dare. Ottimista è anche il responsabile delle operazioni di Philae per l'Agenzia spaziale tedesca, Stephan Ulamec: «Il lander ha una temperatura di funzionamento di meno 35 gradi Celsius e ha a disposizione 24 Watt, è pronto per mettersi all'opera».
ITALIA IN PRIMA LINEA. L'Italia ha un ruolo di primo piano nell'intera missione Rosetta. Oltre all'Agenzia spaziale italia (Asi), sono coinvolte le Università di Napoli e Padova, il Politecnico di Milano, l'Istituto nazioniale di astrofisica (Inaf) e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Importante anche la partecipazione dell'industria, con le aziende del gruppo Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex ES. Sempre italiani sono i due ricercatori alla guida della missione, Paolo Ferri e Andrea Accomazzo.

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