PICCOLI GENI 22 Giugno Giu 2015 1847 22 giugno 2015

Giuseppe Voto, programmatore 11enne premiato dalla Edison

In prima media ha creato UnusualPlanet. E vinto la sfida di Edison Open 4Expo. «I miei supereroi guidano i turisti in una città». Il talentino Giuseppe Voto a L43

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Giuseppe ha 11 anni e ha appena concluso la prima media a Parma.
È stato promosso, e a mamma e papà ha chiesto un regalo speciale: portarlo a Milano per partecipare all'Energy interaction machine di Edison.
Lì, in 8 ore, si è inventato un'app. A 11 anni.
Per questo la giuria di Edison Open 4Expo ha deciso di premiarlo come miglior talento.
Per questo e perché la sua UnusualPlanet è un'idea originale niente male.
SUPEREROI E TURISMO. Una guida turistica, sì, ma particolare.
Con un supereroe che conduce i visitatori tra i luoghi segreti e nascosti delle località, oltre i soliti itinerari.
E tutti possono diventare supereroi e guide della propria città.
«Qualcuno voleva fare un'app sul turismo, qualcuno sui supereroi, ed è nata UnusualPlanet», ha spiegato Giuseppe Voto a Lettera43.it.
LAVORO DI SQUADRA. Un lavoro di squadra, frutto dell'unione di idee diverse.
E se non è difficile capire perché un ragazzino di 11 anni dovrebbe amare i supereroi, è meno immediato capire il perché della passione per un turismo che non sia quello classico dei monumenti e delle tappe obbligate.
«Non ho viaggiato tantissimo», ha confessato Giuseppe, «ma volevo fare un'app che ancora non esisteva, carina, che potesse piacere anche ai ragazzi».
PER ORA SOLO UN'IDEA. La ricerca dell'originalità è quello che l'ha portato a far nascere la sua piccola creatura, che al momento è solo un'idea, ma che un giorno potrebbe diventare un'applicazione scaricabile sul proprio smartphone: «Se dovessimo riuscirci, lo farò con molto piacere».
ESPERTO DI MINECRAFT. Giuseppe ha la voce di un bambino, e anche a lui piace giocare col computer.
I videogame arcade, però, quelli con la grafica bellissima e i comandi preconfigurati da azionare con il joypad, non l'hanno mai appassionato.
A Giuseppe il gioco piace costruirselo personalmente, una stringa di testo dopo l'altra, come si faceva ai tempi di Dos.
Gioca a Minecraft, ed è così esperto che ha pure un canale YouTube in cui pubblica tutorial e dà consigli agli altri.
TALENTINO PRECOCE. L'amore per la programmazione è nato quando aveva 10 anni e ha creato il suo primo messenger con app inventor: «Ora sto andando avanti con un linguaggio di programmazione molto basilare. Quando uso un'app ho sempre qualcosa di cui lamentarmi, perché manca questo o quello. Mi è sempre piaciuto farmi le mie applicazioni con tutto ciò che volevo».
MEGLIO DEL PALLONE. E non è l'unico della sua età: «Sono tanti i ragazzini a cui piace usare il computer», ha spiegato il padre Carmine.
Giuseppe ha confermato: «Non tutti giocano a pallone, ci sono anche alcuni miei amici che vorrebbero fare più o meno la stessa cosa, magari preferirebbero programmare giochi, mentre io sto più sulle app».
IL PAPÀ: «ORA UN CORSO». Papà Carmine, che sa bene cosa significhi lavorare attaccato davanti a un computer, cerca di moderare il suo uso del pc, impedendogli di passarci tutta la giornata, ma allo stesso tempo ha intuito il potenziale del figlio: «Ho provato a veicolare questa sua passione verso qualcosa di più utile, che non fosse solo il gaming, e per ora mi sta dando retta. L'anno prossimo lo vorrei iscrivere a qualche corso di programmazione».
Prima, però, ci sono le vacanze: «Più o meno», dice Giovanni, «ma io sto sempre davanti al computer a sprogrammettare».

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