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TECNOLOGIA 26 Giugno Giu 2015 1000 26 giugno 2015

Apple Watch, cinque cose che non vanno

Batteria scadente. Necessità di un iPhone. Incopmpatibilità ai tatuaggi. Fragilità. Le ragioni che sconsigliano l'acquisto del gioiello di Cupertino.

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Il conto alla rovescia è terminato. Dal 26 giugno anche gli italiani potranno mettere al polso l'Apple Watch, con due mesi di ritardo rispetto agli Stati Uniti e ad altri sette Paesi.
Il primo oggetto veramente rivoluzionario introdotto sul mercato da Cupertino dopo la morte di Steve Jobs è atteso al banco di prova del mercato nostrano, chiamato a fare i conti con un device non esattamente alla portata di tutti.
SI PARTE DA 419 EURO. Per averlo, infatti, si parte dai 419 euro del modello Watch Sport fino a sfondare il muro degli 11 mila nella versione extra lusso. La vendita ha preso il via alle 7.01, sia sullo store online di Apple che negli Apple Store sparsi in tutt'Italia, oltre che in alcuni negozi prescelti, come 10 Corso Como, a Milano.
A fronte dei numerosi vantaggi offerti da questo wearable esistono, tuttavia, alcune controindicazioni. Caratteristiche deludenti, se così si può dire, da tenere in considerazione nel momento in cui si valuta un acquisto del genere.

1. La batteria lascia a desiderare

Un punto a sfavore sembra essere senza dubbio la durata della batteria.
SCARICO A FINE GIORNATA. Ha una capacità da 205 mah e un’autonomia dichiarata di 18 ore. Ma nel caso se ne faccia un uso intensivo, l'Apple Watch rischia di scaricarsi in appena una giornata.
La sua aspettativa di vita, come tutte le batterie di questo tipo, è di circa due anni. Un problema che riguarda tutti gli smartwatch e che Apple non è riuscita a risolvere.

2. Funziona soltanto in simbiosi con l'iPhone

L’Apple Watch non è un dispositivo autonomo, funziona soltanto se affiancato a un iPhone via Bluetooth o wi fi. E il melafonino dev’essere almeno di quinta generazione, i modelli precedenti non sono supportati.
VERSO L'AUTONOMIA? Indiscrezioni provenienti dalla Silicon Valley parlano di un Tim Cook già concentrato sull'Apple Watch 2, un device che potrebbe essere completamente autonomo, così da andare al di là del mercato degli iPhone.

3. Difficoltà in presenza di tatuaggi

Se indossato su un polso tatuato, l'Apple Watch potrebbe non funzionare a dovere.
DIFETTI NEL RILEVAMENTO. Difetti nel rilevamento delle pulsazioni e della connessione sono stati documentati dagli utenti che lo hanno acquistato. Sembra che a causa del tattoo l’orologio non senta il contatto, essenziale per il funzionamento, con l’epidermide. Questo influisce su alcune funzioni e notifiche e provoca la richiesta di continui inserimenti del pin.

4. Se cade lo schermo va in frantumi

Un video di TechRax ha mostrato a cosa si va incontro quando il dispositivo cade a terra dal lato dello schermo: il test di resistenza è fallito. È necessario prestare parecchia attenzione al cinturino e allacciarlo con cura, soprattutto se si fa attività fisica.
SOGGETTO A DANNI. A detta del Consumer Reports, poi, l'Apple watch è molto soggetto ai danni. Sembra addirittura che i clienti in possesso del modello in acciaio siano quelli che hanno riscontrato più problemi rispetto a chi lo ha ordinato in alluminio (la versione più economica).

5. Incognite su vendita e consegne

Anche per quanto riguarda la vendita nei negozi non tutto sembra filare liscio, almeno per quanto riguarda i Paesi nei quali la distribuzione ha già preso il via. Più semplice l'opzione che Apple ha messo a disposizione dei clienti: personalizzi e acquisti l'oggetto online per poi prenotare il ritiro in negozio (o te lo fai consegnare a casa in modalità gratuita). Anche se non sono stati pochi i casi nei quali il Watch ha fatto registrare ritardi nelle consegne.
SETUP NEI NEGOZI. Viceversa, negli Apple Store c’è la possibilità di provare l’orologio per qualche minuto: dopo l’acquisto si passa al servizio di setup per personalizzare lo smartwatch e associarlo al proprio iPhone.

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