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INNOVAZIONE 3 Luglio Lug 2015 0943 03 luglio 2015

BBSuit 2.0, il vestito che purifica l'aria

Progettato da un collettivo olandese, l'abito è dotato di un microchip speciale. Che rilascia ossigeno e acqua. E distrugge le molecole inquinanti. L'idea stuzzica le aziende. In fila per sostenerla.

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Il BBSuit 0.2 ideato dal collettivo ByBorre.

La scelta di cosa indossare potrebbe presto diventare una questione di sopravvivenza più che di moda.
Con l'aumento del riscaldamento globale e dell'inquinamento nel mondo, gli scienziati stanno studiando da tempo le possibilità per rendere la vita degli essere umani meno a rischio senza rinunciare alle attività all'aria aperta.
Se le mascherine tanto amate dai giapponesi hanno fatto il loro tempo, ora un gruppo di designer olandesi ha inventato il vestito che purifica l'aria intorno a chi lo indossa.
Il cappotto si chiama BBSuit 0.2 ed è stato creato dal collettivo ByBorre. Grazie ai chip di alta tecnologia contenuti all'interno delle fibre dell'abito, il BBSuit ripulisce l'atmosfera in raggio di cinque metri.
UN VESTITO CHE DEPURA L'ARIA. «Ciò che indossiamo è sempre a contatto con l'aria che ci circonda», ha detto uno dei creatori del progetto, «per questo può essere un ottimo mezzo per depurare l'ossigeno intorno a noi. Si tratta di una grande opportunità per risolvere un problema che sta diventando molto più grande di quello che si immagina».
In città come Pechino in Cina e Nuova Delhi in India, alcune zone sono considerate così ad alto tasso d'inquinamento che il governo locale consiglia di non camminarvi.
Se la tecnologia inventata da ByBorre diventasse più diffusa, anche gli abitanti dei Paesi più a rischio potrebbero averla a disposizione.
TUTTO MERITO DI UN MICROCHIP. Questa speciale “veste”, che comprende anche dei guanti e un cappuccio dello stesso materiale, ha al suo interno un microchip che rilascia a intervalli regolari ossigeno e acqua i quali, a contatto con l'ambiente esterno, distruggono le molecole inquinanti presenti nell'atmosfera. Batteri, virus e anche la polvere vengono tenuti a distanza.
Inoltre all'interno del vestito sono presenti un Gps e un sistema Wi-fi che permettono di mappare l'ambiente esterno e monitorare il tasso di inquinamento dell'aria. «L'idea ci è venuta dopo essere stati a Pechino, dove l'aria è irrespirabile», hanno spiegato i designer, «al momento stiamo lavorando per far sì che questa idea possa entrare in commercio sotto forma di giubbotti e vestiti. Speriamo entro il prossimo anno di poter presentare la prima collezione ufficiale di abiti depuranti».
L'ELEGANZA PUÒ ATTENDERE. Chi li ha provati dice che i vestiti sono comodi e non ingombranti, in aggiunta durante l'inverno tengono caldo mentre le microparti tecnologiche possono essere caricate a casa quando non si indossa l'abito. Queste ultime però rendono il prodotto difficile da lavare e perciò alcune modifiche sono ancora allo studio prima della commercializzazione vera e propria.
In ogni caso la possibilità di poter creare una sorta di bolla d'aria pulita che ci segue quando camminiamo ha già suscitato l'interesse di varie aziende che vogliono sostenere gli inventori olandesi nella loro avventura. «Vogliamo creare capi di abbigliamento utili per chi li porta. Grazie al Gps infatti si potrà scoprire se la zona in cui ci si trova è eccessivamente inquinata e in quel caso abbandonarla», conclude uno degli inventori.
Con un'efficacia del genere l'idea di moda può essere messa da parte, ma alla ByBorre assicurano che anche l'eleganza degli indumenti verrà presa in considerazione.

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