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NUOVA FRONTIERA 3 Luglio Lug 2015 1153 03 luglio 2015

La protesi della mano è più smart

La sperimentazione del nuovo sistema di arto robotico è prevista entro i primi mesi del 2016.

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La sperimentazione della protesi alla mano smart è pronta al via.

Un sistema di sensori e algoritmi in grado di rendere sempre più intelligente una protesi bio-meccatronica di arto superiore, per dare a chi la indossa la possibilità di avvertire la consistenza degli oggetti toccati, comandarne i movimenti per via neurale e, soprattutto, di modulare la forza nella presa e l'accuratezza della manipolazione, reagendo in tempo reale a eventuali mosse maldestre, come lo scivolamento di una saponetta mentre ci si lava. È la nuova frontiera della bio-robotica per arto superiore.
NUOVA FRONTIERA. La sperimentazione del nuovo sistema di mano robotica, prevista entro i primi mesi del 2016, è frutto della collaborazione dell'università campus Bio-Medico di Roma con il Centro protesi Inail di Budrio (Bo). La nuova protesi continua a trasmettere la sensazione tattile ma rispetto al modello precedente, dopo una prima fase di assestamento, per farlo non ha più bisogno di un collegamento a un computer mediante cavi esterni da cui mandare al cervello gli impulsi captati dagli elettrodi e, nell'altra direzione, inviare le intenzioni di movimento dal cervello alla protesi.

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