Hacking Team Hacker 150709121739
SPY GAME 13 Luglio Lug 2015 1206 13 luglio 2015

Hacking Team, il sito Sutor e il contro-spionaggio militare

I file rubati alla società milanese svelano il nome di un indirizzo internet. Che fa da copertura alla nostra intelligence.

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La homepage del sito sutor.it.

Nella homepage c’è un titolo generico: “Servizi per le comunicazioni”.
E un motto in latino: Sutor ne supra crepite iudes, e cioè «che il ciabattino non giudichi più in su della scarpa».
Sembra un invito a non parlare troppo quando non si hanno argomenti validi e, forse, basterebbe solo questo per capire che oltre quella “porta” c’è qualcosa di riservato.
A USO MILITARE. Sutor.it è chiaramente un sito internet di copertura, registrato la prima volta nel 2001 e intestato a un dirigente di Wind Infostrada, che, stando a quanto emerge dai file sottratti alla Hacking Team - società milanese hackerata il 6 luglio e finita nella bufera per via dei suoi spyware venduti a governi e intelligence di mezzo mondo - sarebbe in uso al contro-spionaggio militare italiano.
Sono diversi, infatti, gli indirizzi di posta elettronica @sutor.it e le e mail finite nel pacchetto di 400 gigabyte di dati sottratti alla Hacking Team e pubblicati da Wikileakes.
SCRIVE UN COLONNELLO. In una di esse a scrivere è un “colonnello” e il tema sono le potenzialità intrusive dei software che la società di David Vincenzetti proponeva alle agenzie di spionaggio e ai governi, anche di Paesi dichiaratamente ostili nei confronti della libertà di stampa.
È certo che la nostra intelligence utilizzasse fino al giorno dell’attacco i software di Hacking Team, come Remote control system, la potente suite di strumenti di intrusione capace di sorvegliare tutto, dalle e mail alle telefonate via Skype.
DIETRO C'È L'AISE. A dirlo sono le fatture intestate alla presidenza del Consiglio dei ministri e al Raggruppamento unità difesa che sovrintende all’Aise, la nostra agenzia di spionaggio militare.
E molto probabilmente dietro il dominio sutor.it c’è proprio quest’ultima agenzia.
Dal sito è possibile accedere a diverse pagine, tutte protette da password: news, webmail, rassegna stampa e altri servizi.
AGENTI SMASCHERATI. Già in passato sutor.it aveva richiamato l’attenzione di qualche “smanettone” che analizzando i server dove è appoggiato aveva scoperto una costellazione di domini tutti intestati a Infostrada e tutti riconducibili ai nostri servizi.
L'attacco subito da Hacking Team ha messo dunque a nudo diverse informazioni e attività riservate, comprese le identità di alcuni agenti.
A confermarlo è stato anche il numero uno del Dis, Giampiero Massolo, che chiamato a riferire al Copasir sul caso ha annunciato che sono in corso verifiche sui software acquistati dalla società milanese in uso proprio all’Aise.

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