SPAZIO 16 Luglio Lug 2015 1121 16 luglio 2015

New Horizons, la missione della sonda oltre Plutone

Dopo lo storico avvicinamento al pianeta nano, la sonda della Nasa va alla scoperta di altri corpi nella fascia di Kuiper. Ma il budget insufficiente potrebbe frenare la missione. Foto.

  • ...

La superficie di Plutone fotografata da New Horizons.

Il 14 luglio la sonda spaziale New Horizons ha incontrato Plutone, raccogliendo grandi quantità di foto e dati.
Forse però non tutti sanno che per il team di New Horizons, come spiega il Daily beast, il vero lavoro scientifico è appena iniziato (foto).
La sonda - che per i prossimi 16 mesi deve rimandare indietro i dati raccolti - si sta spingendo sempre più a fondo nella fascia di Kuiper, dove i ricercatori sperano di riuscire a volare vicino a un altro pianeta ghiacciato, e poterlo studiare.
DIPENDE DALLE CASSE NASA. Se il risultato sarà raggiunto dipende dalla disponibilità economica della Nasa e dall'obiettivo prefissato: gli scienziati di New Horizons stanno lavorando su entrambi i fronti.
La fascia di Kuiper ha un enorme 'spazio vuoto', ma la sonda potrebbe ancora passare vicino a uno o più oggetti più piccoli di Plutone, non per questo meno interessanti: abbiamo ancora molte cose da imparare sul sistema solare esterno.
E ORA LA NUBE DI ORT E SEDNA. Plutone, scoperto nel 1930, si trova sul bordo più vicino della cintura di Kuiper, quindi, che lo si chiami pianeta o no, poco importa (dal 2006 è stato classificato come 'pianeta nano'): è senza dubbio un Kbo, un oggetto di quella fascia.
Ma nella cintura ci sono oggetti ancora più lontani rispetto al pianeta nano: per esempio la nube di Oort, fonte di molte comete.
Gli astronomi hanno scoperto anche Sedna e altri piccoli mondi in orbita lontani dalla fascia.
IL PRIMO KBO SCOPERTO NEL 1992. La cintura di Kuiper è incontaminata.
La Terra, agli albori, appariva molto diversa da quella attuale, sia per la chimica dell'atmosfera sia per la quantità di acqua sulla superficie.
Dopo Plutone gli astronomi hanno trovato il primo oggetto della fascia nel 1992, seguito da Eris, Makemake, Haumea, Quaoar, e altri grandi oggetti trovati nel corso degli ultimi 15 anni.
Il concetto di 'grande' tuttavia è relativo: sono tutti più piccoli di Plutone, che di per sé è di circa 2/3 delle dimensioni della Luna.
COSA SCOPRIRÀ LA SONDA? I Kbo non sono tutti uguali: Eris è più piccolo ma più massiccio di Plutone, quindi ha un livello più alto di roccia, mentre Plutone è più ghiacciato.
Gli oggetti della fascia non si sono formati tutti allo stesso modo, né hanno lo stesso tipo di struttura interna.
Qualunque sia il prossimo obiettivo di New Horizons è probabile che ciò che verrà scoperto sarà differente da Plutone, proprio come Plutone è diverso da Eris che è diversa da Caronte, una delle lune del pianeta nano.
SOLO PEZZI DI INFORMAZIONI. Quanto diverso? Questo è ancora da verificare.
La fascia di Kuiper è molto lontana, così, anche i più potenti telescopi possono solo riportarci pezzi di informazioni sugli oggetti che la popolano come chimica, colori, forme e dimensioni.

Ma per manovre simili manca il carburante

Due foto di Plutone: la prima del 1996, la seconda del 2015.

Purtroppo, il Sistema solare non sta 'cooperando' con New Horizons per farlo avvicinare a Eris, Quaoar, o uno qualsiasi dei Kbo.
Eris, per esempio, è quasi sul lato opposto del Sole rispetto a Plutone. A differenza di quello che i film di fantascienza vorrebbero farci credere, non è una questione semplice inviare una navicella spaziale a quel tipo di distanza.
New Horizons non ha il carburante per manovre simili, e la costruzione di una navicella che possa andare ovunque vogliamo è oltre i mezzi tecnici a disposizione degli esperti in questo momento.
I KBO SEMBRANO COMETE. Eris e gli altri Kbo sono molto lontani dall'essere sferici: in termini di forma sembreranno molto più simili a asteroidi e alle comete che abbiamo già visto.
La loro composizione interna è destinata a essere più simile a quella di una cometa, il che non è sorprendente: molte comete provengono dalla fascia di Kuiper prima di andare alla deriva del Sistema solare interno. E quando il loro ghiaccio si scioglie crea le famose code distintive.
LA MISSIONE? DIPENDE DAL BUGDET. Per visitare Eris ci sarebbe bisogno di un'altra sonda.
Nel frattempo New Horizons continuerà a inviarci dati a un ritmo lentissimo, dicendoci tutto sulle caratteristiche della superficie di Plutone e sulla sua chimica, fornendoci preziose informazioni su Caronte, sulle sue lune più piccole, su ogni altra cosa riuscirà a individuare.
Se tutto andrà bene, il budget della Nasa consentirà a New Horizons di dirigersi verso un altro Kbo, dove avremo ancora di più da vedere e imparare.
La batterie di plutonio a bordo della sonda dovrebbero mantenere i suoi computer e sensori operativi per circa altri 15 anni, quindi aspettatevi molta più scienza dal bordo freddo del Sistema Solare.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso