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INTERNET 27 Luglio Lug 2015 1142 27 luglio 2015

Microsoft bandisce il revenge porn

Semplificata la procedura con cui le vittime possono chiedere la cancellazione dei link in caso di 'vendette' degli ex.

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Microsoft ha bloccato il revenge porn su Bing.

Dopo Google, anche Microsoft ha bandito dal suo motore di ricerca online Bing il revenge porn, cioè la pubblicazione su internet - per vendetta - di immagini intime di ex partner, senza il consenso di questi ultimi.
La casa di Redmond ha semplificato la procedura con cui le vittime possono chiedere la cancellazione, tra i risultati delle ricerche, di link che collegano alle immagini.
L'accesso viene rimosso anche quando i contenuti sono condivisi su IneDrive o Xbox Live.
COME GOOGLE. Microsoft, in pratica, non rimuove le immagini dallo spazio privato di archiviazione di un utente, ma gli impedisce di creare link condivisibili che rimandano a quelle immagini.
La mossa arriva dopo quella di Google, che lo scorso giugno ha annunciato la rimozione, dal suo motore di ricerca, dei link a foto segnalate come revenge porn.

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