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TECNLOGIA 27 Luglio Lug 2015 1703 27 luglio 2015

Windows 10, tutte le cose da sapere

App universali e aggiornamenti forzati. Le novità del nuovo software Microsoft.

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Windows 10, il nuovo sistema operativo di Microsoft.

Più che un sistema operativo, Windows 10 sarà il miglior amico dell'utente Pc. Almeno secondo le promesse fatte da Microsoft che nel suo claim pubblicitario in Usa per accompagnarne il lancio giura che il nuovo software faciliterà la vita digitale dei suoi utilizzatori: A more human way to do (un modo più umano per farlo).
Dal 29 luglio il software sarà disponibile per disponibile come aggiornamento per su tutti i computer che hanno da Windows 7 in poi, viaggerà per 190 Paesi, Italia compresa.
L'obiettivo dell’azienda è di portarlo su un miliardo di dispositivi nei prossimi due anni: computer, tablet, smartphone e non solo; oggetti collegati a una tastiera e a un mouse oppure completamente touch; gadget per uso personale o professionale.
AGGIORNAMENTI OBBLIGATORI. L'invasione sarà accompagnata da una serie di novità, dalle App universali al nuovo browser di navigazione web.
Ma la più drastica - che ha già fatto gridare allo scandalo molti utenti, pronti a sollevare la bandiera della libertà di utilizzo - sono gli aggiornamenti obbligatori: almeno nella versione Home del programma non saranno controllabili dagli utenti
Una scelta a ben vedere in tutto simile quella di Apple (che non pone degli obblighi, ma di fatto taglia fuori chi non aggiorna iOS) e Google (specie con Chrome). E che appare giusitificabile dal fatto che spingere gli utenti verso l'adozione di una medesima versione del sistema operativo agevola la pianificazione degli aggiornamenti successivi, diminuisce l’ingombro dei medesimi e garantisce prestazioni e compatibilità migliori.

Gratis per chi ha Windows 7, per gli altri costerà da 119 a 199 dollari

Il nuovo Windows sarà gratuito per già utilizza Windows 7 o 8.1: «Basta effettuare l’aggiornamento entro un anno» chiarisce Evita Barra, direttore della divisione Windows di Microsoft Italia. «A quel punto» aggiunge «resterà gratis a vita». Superata quest’ampia finestra temporale, o da subito se non si è mai passati alle versioni 7 o 8.1 del software, è necessario acquistare una licenza.
ADDIO DVD, L'EDIZIONE FISICA SOLO SU CHIEVETTA USB. In questo caso Windows 10 non sarà distribuito su dvd, ma solo su chiavetta usb.
Su Amazon negli Usa già possibile prenotare la versione Home o Professional del nuovo sistema operativo e le spedizioni inizieranno il 30 agosto. I prezzi fissati sono, rispettivamente, 119,99 e 199,99 dollari. Secondo indiscrezioni in Europa verrà venduto a 135 euro.
Per ora non è possibile prenotare l’edizione fisica di 10 al di fuori degli Stati Uniti.

Un solo sistema operativo per Pc, Xbox, tablet e smartphone

Per Windows 10 l'azienda di Redmond ha pensato a un'unica piattaforma in grado di girare su console Xbox, smartphone, tablet, televisori, pc, realtà virtuale delle Hololens ​e dispositivi della cosiddetta Internet of Things (termostati, frigoriferi, forni e serrature intelligenti).
I software saranno scritti una sola volta e saranno in grado di adattarsi a schermi di ogni dimensione e agli input via tastiera o touchscreen.

App Universali e uno shop unico per tutti i dispositivi

Il negozio dei programmi è stato unificato. Il «Windows Store», il bazar di applicazioni, giochi e dintorni, è identico per il mondo fisso e quello mobile. Qui, in vetrina, trovano spazio le «universal app»: software che funzionano con interfacce analoghe su computer fissi e portatili, tablet e smartphone.
Con le app universali il codice dei programmi sarà uno solo, declinato su tutti i dispositivi Windows. L’obiettivo, annunciato alla conferenza Build 2015, è di creare un’esperienza d’uso unificata sia sui dispositivi mobili sia su desktop.
Il principale è il pacchetto Office, affiancato da mappe, utility per le foto, i video, la musica.
UNA NUOVA 'POSTA' CON INTERFACCIA SIMILE AD OUTLOOK MA PIÙ IMMEDIATA. Gli effetti delle app universali si vedono soprattutto nei programmi che utilizziamo tutti i giorni, come la nuova Posta.
L’interfaccia è simile a quella della versione web di Outlook, ma è più pulita e reattiva. I menu dinamici (presentano solo ciò che serve al momento) inoltre testimoniano la vittoria del mondo mobile su quello desktop, ricchissimo di opzioni e a volte confusionario.
Anche il calendario è stato ripensato. Ora è integrato con il software 'Posta' per organizzare meglio la vita lavorativa degli utenti.

Aggiornamenti in automatico

Windows si aggiornerà in automatico. Sistema operativo e software verranno rinnovati più spesso di quanto è accaduto in passato. Gli utenti, però, perderanno il controllo su quali pacchetti aggiornare: tutto sarà gestito da Microsoft.
Godranno di maggiore libertà sugli aggiornamenti le versioni Pro ed Enterprise (riservate alle aziende). Nei giorni scorsi è stata comunicata anche la durata di vita ​di 10: verrà supportato fino al 14 ottobre 2025.

Addio Explorer, il nuovo Browser web si chiama Edge

Internet Explorer è il passato (anche se resterà ancora a disposizione per un breve lasso di tempo). Con nuovo pacchetto Windows è stato annunciato il nuovo browser per la navigazione in Rete per recuperarare terreno su Firefox e Chrome: Edge.
Si tratta di un programma per visualizzare i siti web senza il disturbo di tasti, opzioni e mille menu che sacrificano l’area di lettura.
IMPRONTA PIÙ SOCIAL. Sobrietà e pulizia dunque, ma anche una forte impronta social: se abbiamo davanti un dispositivo con uno schermo touch, possiamo usare un pennino o le dita per evidenziare una porzione della pagina, cerchiare un dato o un’immagine, aggiungere note e appunti. E condividere tutto con i nostri contatti. Una funzione utile sul lavoro e divertente se si desidera richiamare l’attenzione di un amico su un dettaglio scovato in rete.

Ritorno al passato: riecco il menù 'start'

Una delle novità più attese di Windows 10 ha il sapore di un tuffo al passato: il ritorno del menu start. Introdotto con Windows 95 e abbandonato con Windows 8 per favorire un’interfaccia unica per desktop e dispositivi mobili, fa di nuovo la sua comparsa con un pulsante rivisto e migliorato. E una grafica con l'effetto “milky glass” (bottiglia del latte), lo stile delle finestre di 7, molto apprezzato dagli utenti.
Con un clic a portata di mouse o di dito ci saranno le applicazioni più utilizzate dagli utenti. Che potranno decidere quanto spazio concedere loro sul display: giusto un quadratino o una porzione generosa dello schermo, così da mantenere sotto il naso le principali.

Via la charm bar

Sparisce definitivamente la charm bar. Una funzione di 8 mai del tutto capita. Al suo posto, in 10, troviamo una barra delle notifiche del tutto rinnovata: mostra gli aggiornamenti installati, i nuovi programmi disponibili, le nuove email e i messaggi scambiati via chat.
Questa funzione permette anche di accedere alle impostazioni rapide, come scrivere una nota, connettere un cellulare, attivare bluetooth, wifi e modalità aereo, ridurre la luminosità dello schermo e gestire il risparmio energetico. Da qui è possibile cambiare la modalità d’utilizzo da desktop a tablet.

Cortana, la risposta di Microsof a Siri

La risposta di Microsoft a Siri di Apple e Now di Google si chiama Cortana.
Si tratta di un assistente basato sull'intelligenza artificiale pche permette di navigare tra le notizie, tra i programmi installati, i file personali e anche fare ricerche sul web.
Cortana sarà unico punto d’accesso a tutte le informazioni gli utenti vorranno cercare. Ed è anche un modo per rilanciare un’altra creazione Microsoft mai decollata: Bing.
Perché i risultati via Internet vengono trovati con questo motore di ricerca.
E per i più timidi, che si trovano a disagio a conversare con il computer o con il tablet, niente paura: Cortana può essere interrogata tramite la tastiera.

La password sei tu

Windows 10 si propone anche di risolvere il problema delle password: spesso scelte tra chiavi banalissime e combinazioni di caratteri inespugnabili ma astruse producono il solo risultato di venier dimenticate un quarto d'ora dopo averle impostate.
Il nuovo sistema operativo adotta «Hello»: non un cordiale cenno di benvenuto, ma un meccanismo che riconosce il nostro volto, l’iride o l’impronta digitale spalancando l’accesso ai dispositivi. Microsoft è da tempo al lavoro con partner come Intel e presto ogni hardware sarà equipaggiato con sensori e videocamere che cancelleranno per sempre l’incombenza delle password. Alzando, in parallelo, il livello di sicurezza.

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