GUIDA 23 Agosto Ago 2015 1754 23 agosto 2015

Albania, il paradiso che non ti aspetti: la guida per turisti

Vita notturna a Tirana. Spiagge famose a Ksamil e Dhermi. Storia e natura a Sud. Il Paese è in evoluzione. E il turismo cresce. I consigli per il viaggio di L43. Foto.

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Quei pochi turisti stranieri che camminano per le strade si trovano immersi in un Paese diverso da quello lasciato dai 20 mila albanesi a bordo della nave Vlora nel ’91.
Non è più l'Albania dell’occupazione italiana nell’epoca fascista, né quella della dittatura comunista di Enver Hoxha, né appunto quella dei migranti che, disperati, arrivavano dopo un viaggio di stenti sulle coste pugliesi.
Eppure, in questo angolo d’Europa s’incontra il vecchio e il nuovo, in un dialogo silenzioso fra passato e futuro.
UN LUOGO DI CONTRASTI. Ciò che affascina è la sensazione di trovarsi nel bel mezzo di due epoche. Probabilmente fra qualche anno le spiagge, ora poco frequentate dai turisti stranieri, si riempiranno del suono di lingue diverse e gli hotel conquisteranno le montagne e la costa.
Ma per ora l’Albania è un luogo di contrasti, un Paese a “strati” in grado di conquistare i turisti.

L'Occhio blu si trova nei pressi di Peca, Albania del Sud.

Luoghi d'interesse

Tirana: una capitale in rapida evoluzione

Caotica e trafficata, Tirana è l’esempio più lampante dei contrasti dell’Albania.
I suoi abitanti si muovono in una città invasa da venditori ambulanti che espongono la merce sui marciapiedi ma anche un numero crescente di negozi di lusso.
Fra gli spazi lasciati dai casermoni comunisti fioriscono bar grandi e moderni e fra gli scheletri degli edifici spuntano nuovi commerci.
Nelle strade poco illuminate del quartiere Blloku, esplode la vita notturna di Tirana con pub e discoteche.

Berat: un gioiello sulle rive del fiume Osum

Berat è una delle città più caratteristiche dell’Albania.
Dichiarata Patrimonio dell'Umanità nel 2008, secondo l'Unesco «dimostra la pacifica convivenza di varie religioni nei secoli passati».
La città si apre in due sulle rive del fiume Osum e s’inerpica sulle colline circostanti tra strade in salita, moschee, chiese ortodosse e case tipiche.

Argirocastro: la città fortificata domina sulla vale

Argirocastro è una città dell'Albania meridionale: il centro storico, anch'esso Patrimonio dell'Umanità, si raggruppa nella parte più alta del monte, mentre la parte più bassa lascia spazio allo sviluppo moderno della città.
Il castello è un punto privilegiato per ammirare la valle circostante.
A pochi chilometri da Argirocastro è possibile visitare i silenziosi paesi popolati dalla folta comunità greca del Sud dell’Albania.

L’Occhio blu: la sorgente più famosa del Paese

A livello paesaggistico, l’Albania è un luogo tutto da scoprire.
Fiumi, laghi, canyon e grandi montagne che si tuffano nell’Adriatico disegnano la mappa del Paese.
Fra le attrazioni principali c'è il cosiddetto “Occhio blu” (in albanese, Syri i Kalter), una sorgente che, sgorgando, forma un grande ovale d'acqua in cui i più coraggiosi si possono tuffarsi.

La Riviera: meta turistica per eccezione

Una delle zone più turistiche, a livello nazionale, è La Riviera, la parte Sud della costa albanese.
Una strada tortuosa collega i vari paesi costruiti sulle montagne che scendono a picco sul mare, dove lasciano spazio a spiagge e acque cristalline.
Fra le città più frequentate figurano Ksamil, Sarande e Dhermi. Chi preferisce la tranquillità e spiagge meno affollate può scegliere uno dei tanti paesini in riva al mare.

Butrint: un sito archeologico sopravvissuto nei millenni

In questo sito archeologico sembra essersi fermato il tempo.
Butrint era un’antica città che, durante i secoli, ha conosciuto la dominazione di diverse culture, greca e romana in primis.
Le rovine si trovano all’ombra di uno splendido bosco in riva a una laguna.

Il byrek è uno dei piatti tipici albanesi.

Consigli utili

Strade: dissestate e spesso percorribili solo in 4X4

La rete stradale albanese, nonostante alcuni miglioramenti negli ultimi anni, lascia ancora a desiderare.
Molte vie secondarie sono sterrate e non sono percorribili se non con un 4X4.
Per calcolare i tempi di spostamento, è consigliabile stare abbondanti: probabilmente il tempo di percorrenza sarà maggiore di quello suggerito da un navigatore.

Moneta: non solo Lek, sono accettati anche gli euro

La moneta dell’Albania è il Lek, ma in molti ristoranti, negozi e strutture alberghiere sono accettati anche gli euro.
Nelle cittadine più grandi e in quelle più turistiche si possono trovare facilmente diversi uffici per il cambio della valuta.

Lingua: italiano e greco sono ampiamente diffuse

L’albanese è una lingua sconosciuta alla maggior parte degli italiani.
Nel Sud del Paese, inoltre, una parte della popolazione parla anche in greco.
Attualmente molti albanesi sono in grado di parlare un ottimo inglese. Una gran parte della popolazione, inoltre, capisce e parla in italiano.

Cibo: la specialità è il byrek

L’Albania offre un’ampia scelta di piatti a prezzi molto bassi.
L’ottima cucina tradizionale è stata influenzata dalla gastronomia greca e turca e offre pietanze a base di carne, pesce e verdure.
Fra le specialità più famose spicca il byrek, una torta salata elaborata con pasta sfoglia ripiena. I ristoranti più moderni, inoltre, offrono piatti della cucina italiana.

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