SCIENZA 29 Settembre Set 2015 1043 29 settembre 2015

Acqua su Marte, si riapre la caccia alle forme di vita

Acqua sul Pianeta rosso. Riparte la caccia alla vita. Ma gli scienziati ci vanno cauti. Foto.

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Life on Mars, cantava un interrogativo David Bowie a metà Anni 70.
C'è vita su Marte, ci si torna a chiedere ora che gli scienziati della Nasa hanno accertato la presenza di acqua salata sul Pianeta rosso (foto).
Le speculazioni sull'esistenza di forme di vita extraterrestri hanno ripreso a circolare non appena la notizia della scoperta scientifica ha iniziato a fare il giro del mondo: ad alimentarle la stessa Nasa, secondo cui le condizioni di abitabilità su Marte potrebbero essere migliori di quanto ipotizzato finora.
MICROBI NELLA CROSTA. La presenza di vita «è molto probabile, credo ci possano essere dei microbi da qualche parte nella crosta del pianeta», ha spiegato Alfred McEwen, che segue le operazioni del satellite Mars reconnaissance orbiter, 'autore' della scoperta.
«Non possiamo ancora dire se esiste vita extraterrestre» - ha aggiunto Jim Green, direttore delle scienze planetarie della Nasa - «ma seguire l'acqua è cruciale. Ora abbiamo la grande opportunità di trovarci davanti ai siti più adatti per cercare davvero le prove».
A CACCIA DELLA FONTE. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Simon Foster, fisico dell'Imperial college di Londra, secondo il quale microbi potrebbero trovarsi sotto la superficie del Pianeta rosso. «Il passo successivo per cercare di saperne di più è trovare la fonte dalla quale sgorga quest'acqua.
TRACCE DI FOSSILI O BATTERI? «Sarebbe interessante poter analizzare la sabbia», ha commentato invce il presidente dell'Istituto nazionale di astrofisica Giovanni Bignami. «Lì non sarebbe del tutto improbabile trovare tracce di batteri, fossili o viventi, adattati a vivere in condizioni estreme e capaci di nutrirsi di sali, proprio come quelli che vivono vicino a sorgenti simili nel deserto di Atacama in Cile, il luogo sulla Terra che più assomiglia a Marte».
Al momento, però, fare questa verifica «è impossibile, perché le osservazioni sono state fatte grazie a un satellite in orbita intorno al pianeta, mentre bisognerebbe scendere al suolo e raccogliere i campioni da portare sotto il microscopio».
SALI DIFFERENTI. Il presidente dell'Inaf ha tuttavia messo in guardia: «Le prove mostrate dalla Nasa costituiscono un bellissimo risultato, che però non dovrebbe stravolgere la caccia alla vita».
La presenza di acqua salata si sospettava già da tempo. «In più dobbiamo sempre tenere a mente che i sali perclorati trovati su Marte sono diversi dai sali alla base della vita sulla Terra». Quello che davvero sorprende è la presenza di acqua salata «nella zona equatoriale, dove non pensavamo di trovare ghiaccio in prossimità della superficie», ha spiegato Bignami.
Il rover della Nasa, Curiosity, aveva già trovato in passato prove di come Marte possedesse tutte le caratteristiche e habitat adatti a ospitare vita microbica. Gli scienziati stanno ora cercando di capire come il Pianeta Rosso possa essere passato dall'essere caldo, umido e simile alla Terra a freddo e secco deserto com'è oggi.

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