SPAZIO 9 Ottobre Ott 2015 1240 09 ottobre 2015

Marte: Nasa trova prova di antichi laghi

Il rover Curiosity ha trovato tracce di sedimenti lasciati dall'acqua sul Pianeta Rosso. È la dimostrazione dell'esistenza di bacini idrici in passato.

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Tre anni dopo essere atterrato in un cratere gigante su Marte, il rover Curiosity della Nasa ha trovato quelle che gli scienziati hanno riconosciuto come prove del fatto che nel bacino è passata dell'acqua. Dopo le foto dal Pianeta Rosso che mostravano le scie di H2o, ecco una nuova prova della presenza del liquido essenziale alla vita nello spazio.
LAGHI NEL CRATERE GALE. La recente scoperta ha offerto una conoscenza più specifica del cratere di Gale, un antico bacino di 140 chilometri di larghezza. Proprio sul suo fondo è stato trovato un tumulo di sedimenti che dimostra l'antica presenza di laghi.
La nuova ricerca ha mostrato che il suolo del cratere si è alzato col tempo: è il risultato del deposito di strati successivi legati al passaggio di acqua.
L'ACQUA NECESSARIA PER LA VITA. Gli studiosi hanno riconosciuto che Marte aveva tutti gli ingredienti considerati necessari per sostenere forme di vita.
Il mistero è come esattamente il pianeta sia riuscito a mantenere dell'acqua superficiale per un tempo considerevole.
Miliardi di anni fa, Marte perse il suo campo magnetico, permettendo alle radiazioni solari e spaziali di distruggere la sua atmosfera. In queste condizioni, l'acqua evapora velocemente.
«Se dell'acqua superficiale sia resistita per più di qualche ora in situazioni estreme di quel tipo», ha dichiarato John Grotzinger, geologo del California Institute of Technology, «questa è una grossa sorpresa».

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