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INIZIATIVE 22 Ottobre Ott 2015 0849 22 ottobre 2015

Fastweb, a Bookcity per insegnare la tecnologia ai giovanissimi

Imparare a programmare. Usare la stampa 3D. O addirittura costruire un robot. Così i più piccoli si avvicinano all'innovazione in modo consapevole.

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Uno dei temi chiave è il “coding”, il linguaggio di programmazione su cui molte grandi aziende tecnologiche hanno dedicato tempo e iniziative sul territorio e progetti con le scuole.

Eventi sul territorio. Iniziative nelle scuole. Addirittura spazi dedicati all’interno di maifestazioni di settore e per addetti ai lavori come nel caso della recente Make Fair a Roma. Ormai quando si parla di tecnologia i bambini sono sempre più pratogonisti. Anche perché si tratta quasi sempre di “nativi digitali”, capaci di usare al meglio tutti gli strumenti tecnologici che hanno a disposizione.
TECNOLOGIA IN MODO CONSAPEVOLE. Il problema, però, è che sono troppo pochi quelli che riescono a utilizzarli in maniera davvero “cosciente”, consapevole.
Sono pochi i giovanissimi che hanno idea di cosa ci sia dietro allo schermo di un pc o alla possibilità di navigare in internet, accedere a un sito o a un’applicazione.
IL PROGRAMMA SUL CODING DEL MIUR. Per questo anche il Miur già dall’anno scorso in collaborazione con il Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica) ha lanciato l’iniziativa “Programma il Futuro” con l’obiettivo di formare gli studenti più giovani (e con loro molti docenti) ai concetti base dell'informatica. Uno dei temi chiave è il “coding”, il linguaggio di programmazione su cui molte grandi aziende tecnologiche (da Samusung a Google e Facebook) hanno dedicato tempo e iniziative sul territorio e progetti con le stesse scuole.

Manifestazioni sul territorio e informatica per i più piccoli

Un corso per costruire un mini-robot.

«Si parla molto di banda larga e di estensione della rete. Ma il problema in Italia è soprattutto l’adozione consapevole del digitale nella vita quotidiana, a casa come a scuola», ha spiegato Marco Salvadori, Head of Digital & Innovation di Fastweb che, insieme alla società informatica Reply, promuove alcune iniziative legate al digitale all’interno di Bookcity, la manifestazione in programma a Milano dal 23 al 25 ottobre e che ogni anno coinvolge i protagonisti del sistema editoriale e promuove il libro, la lettura e il lettore.
EDITORIA E PENSIERO FILOSOFICO. All’interno del Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” c’è già in agenda un programma fitto di appuntamenti sul tema del pensiero e dell’innovazione con grandi autori, filosofi e saggisti. Si parlerà di nuove possibili visioni del mondo, di pensiero sistemico, teoria del gender, di nuove identità plasmate dalla rete, ma anche di asparagi su Marte e trapianto di testa come ultima frontiera della medicina.
PROMUOVERE LA CULTURA DIGITALE. Non c’è però solo spazio per la cultura “editoriale” a Bookcity. Durante l’evento si parlerà anche di digitale e informatica proprio grazie alla collaborazione con Fastweb e Reply: per venerdì 23 e sabato 24 ottobre allo Spazio Ex Ansaldo, sono stati organizzati infatti dei laboratori digitali con lo scopo di far conoscere e sperimentare la programmazione e l’elettronica, perché i ragazzi imparino a padroneggiare le nuove tecnologie e non siano solo utilizzatori passivi.
BIMBI E RAGAZZI DAI 5 AI 17 ANNI. I laboratori e i giochi sono riservati ai ragazzi e ai bambini dai 5 ai 17 anni e l’iscrizione è obbligatoria: si può fare online sul sito bookcitymilano.it oppure direttamente sul posto.

Assaporare l’innovazione con mini-labotatori tecnici

I bambini possono toccare con mano i prodotti stampati in tre dimensioni.

«l laboratori dei superpoteri» così li chiama Marco Salvadori di Fastweb hanno lo scopo di accompagnare bambini e ragazzi alla scoperta del futuro digitale.
Grazie a “Let’s play, videogame”, i piccoli possono imparare in un’ora a programmare da soli il loro primo videogioco usando Scratch, un software gratuito pensato per creare storie animate digitali.
CONOSCERE LA STAMPA 3D. Poi c’è “One, two, 3D” per scoprire tutti i segreti della la stampa 3D e della “digital fabrication”, imparando a realizzare un oggetto reale partendo dal disegno su carta, e infine “Hi, I’m a robot” con cui i ragazzi dai 7 ai 12 anni possono provare a costruire il loro primo robot, partendo dai fondamenti dell’elettronica e giocando con la fantasia per animare le loro creazioni.
PROMUOVERE LA CULTURA DIGITALE. «In passato abbiamo sperimentato i laboratori di coding all’interno della nostra azienda, con i figli dei dipendenti. Questa è la prima volta che, grazie anche al contributo e all’esperienza di Reply, li portiamo in un evento pubblico come Bookcity. Vogliamo fare la nostra parte per insegnare ai ragazzi a padroneggiare la tecnologia. Crediamo che questi laboratori possano essere di stimolo per i più giovani per approfondire le loro conoscenze informatiche e il pensiero logico», spiega il responsabile digital di Fastweb, raccontando come l’impegno della società di Tlc anche in occasione di questi eventi è diffondere la cultura del digitale facendo sì che sappia dialogare per quanto possibile anche con la cultura “analogica”.
L’emblema sono anche le panchine 3.0 che Fastweb metterà a disposizione in occasione di Bookcity Milano: lì ci si potrà fermare per riposarsi, leggere e nel frattempo ricaricare cellulari, computer o tablet.

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