iOS 9
Aziende 26 Ottobre Ott 2015 1759 26 ottobre 2015

Apple rischia una class action negli Usa per Wi-Fi Assist

Secondo l'accusa la funzione fa lievitare la bolletta telefonica. L'azienda: può essere disabilitata in qualsiasi momento.

  • ...

Una nuova bega legale minaccia tempesta in quel di Cupertino. Apple potrebbe dover affrontare una class action in Usa a causa di Wi-Fi Assist, la nuova funzione che consente all'iPhone di utilizzare la rete cellulare per connettersi a internet se il segnale Wi-Fi è debole. Secondo l'accusa il servizio comporterebbe un aumento delle bollette perché gli utenti non sarebbero stati informati in modo adeguato sul suo funzionamento. Wi-Fi Assist può comunque essere disabilitato in qualsiasi momento.
POSSIBILE CAUSA DA 5 MILIONI DOLLARI. I promotori dell'azione legale depositata in un tribunale di San Jose (California), William Scott Phillips e Suzanne Schmidt Phillips, sostengono che l'ammontare della causa possa superare i 5 milioni di dollari.
WI-FI ASSIST PUO' FAR AUMENTARE LA BOLLETTA. Introdotto con iOS9, la nuova versione del sistema operativo della Mela, Wi-Fi Assist permette a iPhone e iPad di usare in automatico la connessione dati cellulare se il wireless cui si è collegati ha un segnale debole. Mentre la connessione Wi-Fi è gratuita quella da cellulare non lo è: in genere l'operatore offre a prezzo fisso una quantità prefissata di traffico dati mensile superata la quale la bolletta sale di prezzo.
Poco dopo l'introduzione della funzione sono piovute le lamentele degli utenti. Da lì le precisazioni di Apple che ha chiarito meglio il funzionamento del servizio. Tuttavia, per l'accusa, le spiegazioni via web oltre che essere insufficienti sono arrivate in ritardo.


APPLE SANZIONATA PER INFRAZIONE DI BREVETTI. Per Apple è un periodo gramo sul fronte giudiziario. Appena dieci giorni fa un tribunale statunitense le ha imposto un risarcimento da 234 milioni di dollari per aver violato alcuni brevetti dell'università del Wisconsin relativi nientemeno che ai processori di iPhone e iPad. Contro la decisione l'azienda ha annunciato appello.
CUPERTINO SI RIFIUTA DI SBLOCCARE L'IPHONE. La scorsa settimana un giudice di Brooklyn ha chiesto all'azienda di Cupertino di sbloccare l'accesso a un melafonino coinvolto in un'indagine per poter accedere alle informazioni in esso contenute. Apple ha spiegato di non poterlo tecnicamente fare su tutti gli iPhone con sistema operativo iOS 8 o iOS 9 (pari al 90% del totale), perché in seguito al Datagate sono stati dotati di un sistema anti intrusione. Per i telefoni con iOS più vecchio lo sblocco sarebbe possibile ma ciò, ha sottolineato la società, minaccerebbe il rapporto di fiducia tra Apple e i suoi clienti.

Correlati

Potresti esserti perso