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SOCIAL 3 Novembre Nov 2015 1720 03 novembre 2015

Twitter, le stelle si trasformano in cuori

Al posto della stellina dei preferiti, il social network di Jack Dorsey utilizzerà un cuore. Come su Facebook, significherà 'mi piace'. La disapprovazione degli utenti.

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Il simbolo del cuore sostituirà la stella su Twitter.

Twitter insegue Instagram e Facebook. Il social network ha deciso di cambiare il simbolo della stella che contrassegna la funzione 'preferiti' con un cuore (già presente su Instagram), che da oggi in poi chiamerà 'like'.
«CUORE, SIMBOLO UNIVERSALE». «A differenza della stella, il cuore è un simbolo universale che ha un significato analogo in tutte le lingue e culture del mondo. Inoltre, i test condotti hanno dimostrato che la nuova icona piace a tutti», spiega la società.
«L'obiettivo», aggiunge, «è di rendere Twitter più semplice da usare e anche più 'gratificante'. La stella a volte può aver creato confusione, specialmente per i nuovi utenti: sono tante, infatti, le cose che possono piacerci, ma non tutte possono essere le nostre preferite».
Certo non è la novità che molti utenti si aspettano, quella dell'estensione dei 140 caratteri, ma la società guidata da Jack Dorsey cerca di risalire la china sia in termini economici che di crescita degli utenti.

UTENTI INSODDISFATTI. La scelta di utilizzare un simbolo più legato alle emozioni che ai gusti deriva dalla tendenza a trasformare qualsiasi idea in movimenti dello spirito. Non sempre le persone 'amano' le cose, o per lo meno preferirebbero esprimere un'approvazione senza per forza mostrarsi innamorati.
Le prime impressioni degli utenti sulla novità non sembrano affatto positive: la grande maggioranza critica la scelta, e accusa Twitter di non comprendere che più cerca di imitare i suoi avversari, più rischia di perdere chi lo sceglie per la sua peculiarità.

Tweet riguardo #RivogliamoLeStelline

Twitter segue Facebook

Non è la prima volta che Twitter si snatura per andare dietro al principale rivale. L'azienda di Jack Dorsey sta vivendo un momento di crisi, e la recente innovazione è l'effetto di un tentativo di cambiare verso.
Quando era entrata nel mercato, Twitter aveva portato novità interessanti (come l'Hashtag), in alcuni casi riprese anche da Facebook.
Col passare degli anni l'azienda dell'uccellino si è però sempre più 'ispirata' al competitor: la scelta non ha portato finora ai risultati sperati.
I TAG NELLE FOTO. Se ad aver aperto le danze era stato nel 2013 il social network di Zuckerberg, “rubando” l'idea degli hashtag da Twitter, a fine marzo 2014 il sito dei cinguettii ha copiato i 'tag' nelle foto, cioè la possibilità per chi condivide un'immagine di menzionare uno o più amici.
I POST PER PERTINENZA. Nell'ottobre 2014, il gigante californiano ha annunciato la riconfigurazione del flusso dei tweet in funzione della loro “pertinenza” e non più in base alla cronologia.
Un cambiamento che ha avvicinato ulteriormente il social network al rivale Facebook. La scelta in quel caso è stata probabilmente dettata da una nuova consapevolezza dei social network: se si vogliono conquistare grandi numeri bisogna dare la possibilità a chi accede solo una volta ogni tanto di trovare subito ciò che gli interessa e non l'ultimo post pubblicato.
L'AUTOPLAY DEI VIDEO. L'ultima imitazione prima dei “mi piace” risale al giugno 2015. Twitter ha introdotto il sistema, già presente su Facebook, di riproduzione automatica dei video attivata con lo scorrimento della pagina.
Il Ceo Jack Dorsey sa che se vuole rimanere in piedi (soprattutto sul mercato) deve costantemente attrarre nuovi utenti sulla sua piattaforma. Modificandola può farla diventare più invitante per nuovi arrivi, ma rischia di perdere la fiducia degli iscritti più fedeli.

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