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TECNOLOGIA 17 Novembre Nov 2015 1858 17 novembre 2015

Isis, Anonymous oscura 5.500 account jihadisti

Gli hacker rivelano i profili Twitter dello Stato islamico. E il social li blocca.

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L'avevano detto. L'hanno fatto. Anonymous ha cominciato la sua gerra informatica all'Isis dopo gli attacchi di Parigi e il 17 novembre ha annunciato di aver violato e oscurato 5.500 account del gruppo su Twitter.
Sotto gli hashtag #opISIS and #opPARIS, gli hacker hanno reso pubblici 1.000 account collegati ai jihadisti, avviando una serie di segnalazioni dei profili, molti dei quali sono stati chiusi da Twitter.
I pirati informatici hanno annunciato su internet di aver consegnato i dati personali di alcuni sostenitori dell'Isis all'Esercito libero siriano.


La lista dei 1000 non è l'unico documento pubblicato. Un altro utente del social network dei 140 caratteri ha condiviso un file con l'elenco di dati sensibili prelevati da siti e forum utilizzati dall'Isis per comunicare.


Non è la prima volta che il collettivo hacker si schiera contro l'Isis. Era già accaduto dopo l'attentato alla redazione dI Charlie Hebdo, è successo di nuovo a seguito degli attacchi di Parigi. Stavolta, però, l'Isis è pronto a reagire. Il Califfato ha inviato un messaggio attraverso l'app di messaggistica criptata Telegram per avvisare i suoi adepti del pericolo, invitandoli a cambiare continuamente indirizzo Ip o a nasconderlo con i tool Vpn, e a non utilizzare i messaggi privati su Twitter. Tra i consigli anche alcuni decisamente più banali: «Non usate il vostro indirizzo email come username su Twitter».

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