AMBIENTE 7 Dicembre Dic 2015 1347 07 dicembre 2015

Cina, allarme rosso inquinamento a Pechino

Per la prima volta nella capitale attivato il livello di allerta massimo per lo smog. Respirare è come fumare 1,5 sigarette all'ora. Foto.

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La Cina sembra finalmente prendere atto della gravità del problema inquinamento: la municipalità di Pechino ha dichiarato per la prima volta lo stato di allarme rosso per lo smog, che rende l'aria della capitale irrespirabile (guarda le foto).
La notizia è stata diffusa dall'agenzia ufficiale Nuova Cina. L'allarme rosso è il più grave della scala di quattro livelli stabilita dalle autorità della capitale.
Dopo qualche giorno di tregua, la quantità di particelle inquinanti Pm 2,5 per metro cubo è tornata a crescere ben oltre i livelli di guardia.
FABBRICHE CHIUSE E TARGHE ALTERNE. Asili chiusi, attivita e sport all'aria aperta sospese nelle medie e nei licei. Queste alcune delle misure di emergenza applicate a Pechino in seguito alla dichiarazione dell'allarme. Inoltre, i cantieri edili e le fabbriche più inquinanti dovranno chiudere, mentre altre saranno costrette a limitare la produzione. Per le automobili scattano le targhe alternante e il 30% delle vetture del governo verranno fermate.
RESPIRARE È COME FUMARE. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il livello massimo di Pm 2,5 sopportabile dall'organismo umano è di 25: lunedì 7 dicembre alle 18 ora di Pechino era di 256.
L'allarme rosso, precisa Nuova Cina, resta in vigore fino alle 12 di giovedì 10 dicembre e comporta una serie di misure straordinarie volte a ridurre il livello di inquinamento dell'aria
Secondo uno studio effettuato dalla Berkeley University, respirare nel centro di Pechino per un giorno equivale a fumare 1,5 sigarette all'ora. Le stime del rapporto avvertono che nel Paese muoiono ogni anno circa 1,6 milioni di persone: più di 4 mila al giorno.
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