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AMBIENTE 12 Dicembre Dic 2015 1127 12 dicembre 2015

Clima, accordo alla Cop21 di Parigi: svolta storica

Riscaldamento sotto i 2 gradi. Aiuti per 100 miliardi ai Paesi poveri. 

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Una manifestazione per sensibilizzare sui temi dei cambiamenti climatici.

Forse è arrivata l'ora di parlare con certezza di una svolta storica.
Con le 195 firme apposte da altrettanti Paesi, è stato finalmente trovato l'accordo sul clima alla 21esima conferenza delle Nazioni Unite a Parigi.
«Siamo alla fine del percorso, siamo arrivati a un progetto di accordo ambizioso ed equilibrato, che riflette le posizioni delle parti», ha dichiarato il ministro degli Esteri francese e presidente della Cop 21, Laurent Fabius, precisando che l'intesa sarà «giuridicamente vincolante».
«Non tutte le richieste sono state soddisfatte, ma saremo giudicati per un testo, non per una parola, non per il lavoro di un giorno, ma per un accordo che vale per un secolo», ha detto il presidente francese François Hollande.
RISCALDAMENTO SOTTO I 2 GRADI. La bozza di accordo prevede di «limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi rispetto al livello pre-industriale entro il 2020 e di portare avanti sforzi per contenere l'aumento a 1,5 gradi». Questo obiettivo ambizioso «consentirebbe di ridurre significativamente i rischi e gli impatti del calbiamento climatico».
100 MLD L'ANNO AI PAESI POVERI. Il progetto di decisione che accompagna l'accordo prevede che i 100 miliardi di dollari all'anno da qui al 2020 che devono essere mobilitati per il finanziamento climatico ai Paesi in via di sviluppo «siano una base di partenza, e che un nuovo obiettivo con un numero dovrà essere stabilito nel 2025».
RIDUZIONI DI GAS SERRA. I piani nazionali per il taglio dei gas serra saranno invece sottoposti a revisione ogni cinque anni. Il progetto di accordo prevede che le parti «puntino a raggiungere il picco delle emissioni di gas serra il più presto possibile» e proseguano con «rapide riduzioni dopo quel momento» per arrivare a «un equilibrio tra le emissioni da attività umane e le rimozioni di gas serra nella seconda metà di questo secolo». La formulazione non prevede più che si parli esplicitamente di «neutralità carbonica» e, come nella bozza precedente, non contiene date o cifre definite.
FABIUS: «ACCORDO PER LA PACE». Questo accordo, ha tenuto a precisare Fabius, «è necessario per il mondo intero e per ciascuno dei nostri Paesi. Aiuterà gli Stati insulari a tutelarsi davanti all’avanzare dei mari che minacciano le loro coste, darà mezzi finanziari all’Africa, sosterrà l’America Latina nella protezione delle sue foreste e appoggerà i produttori di petrolio nella diversificazione della loro produzione energetica. Questo accordo sarà al servizio delle grandi cause: sicurezza alimentare, lotta alla povertà, diritti essenziali e alla fine dei conti, la pace».
CITAZIONE DI MANDELA. Quindi ha concluso citando Nelson Mandela: «Nessuno di noi agendo da solo può raggiungere il successo, il successo è portato da tutte le nostre mani riunite».
Anche il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha lanciato il suo messaggio ai leader del Pianeta: «Il traguardo è in vista, ora finiamo l'opera».

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