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AMBIENTE 17 Dicembre Dic 2015 1206 17 dicembre 2015

Smog, in Italia allarme polveri sottili: le misure per l'ambiente

Targhe alterne. Biglietto unico. Ma i Pm10 restano ai massimi. Livelli oltre i limiti in 30 città. Record di morti premature. Emergenza a Milano.

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Per Milano è la più grave emergenza inquinamento degli ultimi quattro anni.

L'Italia è sempre più preda dello smog.
In molte città i livelli di polveri sottili sono oltre i limiti, come dimostra un rapporto sulla qualità dell'aria nei centri urbani realizzato dal Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente.
Si registrano superamenti del tetto giornaliero di Pm10 in 30 città e 18 di queste nel primo semestre del 2015 hanno già oltrepassato il limite di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d'aria.
MILANO, EMERGENZA DAL 25/11. Per Milano è la più grave emergenza inquinamento degli ultimi quattro anni.
Nel capoluogo lombardo i livelli di smog non scendono sotto le soglie per la protezione della salute dal 25 novembre.
TEMPERATURE ALTE, NIENTE PIOGGIA. L’accumulo di inquinanti, a Milano e in altre città, è favorito dall'alta pressione, dai venti assenti e dalle nubi basse.
Pamela Turchiariolo, dell’Osservatorio meteo Duomo, spiega che «tra Natale e la fine del mese qualcosa cambierà, ma fino ad allora la situazione rimarrà stabile. Le temperature sono risalite, da 1 a 7 gradi di minima. A Milano finora non sono mai scese sotto zero. Neve a breve termine non se ne vede, pioggia nemmeno».
BIGLIETTO UNICO PER I MEZZI. In città dal 17 al 24 dicembre sono in vigore due misure anti-smog. Acquistando un biglietto singolo sono consentiti viaggi per tutto il giorno sui mezzi pubblici.
Trenord ha invece lanciato un Green pass al costo di 20 euro che permette un numero illimitato di corse.
PIANURA PADANA ZONA PEGGIORE. La Pianura padana, con i suoi grandi centri urbani e le confinanti aree metropolitane, è al primo posto tra le zone più a rischio.
Brescia, Monza, Milano, Torino, Bologna oltrepassano il limite fissato a livello europeo di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d'aria.
TARGHE ALTERNE A ROMA. Considerando poi la soglia più bassa raccomandata dall'Oms di 10 microgrammi per metro cubo, il quadro italiano peggiora sensibilmente, a partire da altre grandi città come Roma, Firenze, Napoli e Cagliari.
A Roma in particolare è scattato il provvedimento delle targhe alterne. Anche nella Capitale infatti, a causa delle condizioni di stabilità meteo, persiste una concentrazione di polveri sottili Pm10 nell'atmosfera superiore ai limiti consentiti.
RECORD DI MORTI PREMATURE PER SMOG. Secondo un Rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea), l'Italia è il Paese dell'Unione europea che segna il record del numero di morti premature rispetto alla normale aspettativa di vita a causa dell’inquinamento dell'aria.
Nel solo 2012 i decessi riconducibili all’inquinamento sono stati circa 84.400, su un totale a livello europeo di 491 mila, morti direttamente derivanti dall’eccessiva presenza per metro cubo d’aria di tre elementi: le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (No2) e l'ozono nei bassi strati dell'atmosfera (O3).
AUMENTO DI MALATTIE E SPESE SANITARIE. Oltre ad accorciare gli anni di vita, l’inquinamento dell’aria contribuisce anche a provocare malattie gravi, come quelle cardiache e respiratorie, oltre ai tumori.
Lo stesso inquinamento aumenta le spese sanitarie e diminuisce la produttività con giornate lavorative perse.

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